Solbiatese è il D di festa. Intanto la Pro Patria segue Gorrasi e sonda mister Serpini

SOLBIATE ARNO – Destinazione Paradiso!
A distanza 15 anni dall’ultima partecipazione alla serie D, campionato che nella prossima stagione vedrà al via altre tre – forse quattro – rappresentanti della Provincia di Varese (ovvero Varesina, Varese, Pro Patria e forse la Castellanzese, in odore di riammissione), la Solbiatese ha chiuso il cerchio con un meritato trionfo.
Un percorso iniziato nel 2019 in Prima Categoria “con 20 palloni e due campi in terra battuta” e culminato con l’agognato approdo nella maggiore categoria dilettantistica, già accarezzata e sfiorata nelle ultime due stagioni.
Nel mezzo però c’è stata soprattutto la crescita di una società (patron Claudio Milanese ne sa qualcosa…) che, passo dopo passo, si è evoluta dentro e fuori dal rettangolo verde di gioco, tanto da fregiarsi ora di una struttura importante, con più campi d’allenamento e uno stadio a norma persino per la serie C (dove peraltro disputa le gare casalinghe anche il Milan Futuro, altra compagine di serie D della zona così come la neopromossa Arconatese).
Categoria – la serie C appunto – che ora non è più un miraggio, ricordando gli anni d’oro di Carabelli e, più recentemente, le otto stagioni vissute stabilmente dal 1990 al 1998 in Serie C2.

Gorrasi corteggiato dalla Pro Patria

Nel post partita di Soncino, teatro del trionfo nerazzurro, il dg della Solbiatese Carmine Gorrasi, parlando della chiusura di un cerchio, ha involontariamente alimentato qualche rumors sul suo futuro.
Anche se il direttore nerazzurro probabilmente voleva semplicemente riferirsi alla necessità di dover impostare un nuovo progetto per mantenere la categoria e chissà…, è altrettanto innegabile che il nome di Carmine Gorrasi in questi ultimi mesi è stato spesso accostato alla Pro Patria, impegnata in una delicata fase di transizione e ricostruzione societaria. E la presenza (forse solo di cortesia) dell’avvocato Rosanna Zema sulle tribune del “Chinetti”, in occasione della finale d’andata, ha finito per alimentare ulteriori voci in tal senso.
Anche perché nel calcio, mai dire mai…

Fra scadenze e contatti (con Serpini)

E per restare in ambito di Pro Patria, il club biancoblù dopo aver presentato alla stampa il direttore sportivo Giovanni Giovanditti si appresta a muovere le prossime mosse. Le scadenze federali del 16 luglio – importanti anche per far capire le realistiche chance di ripescaggio dei tigrotti – dovrebbero dare il definitivo via libera al perfezionamento del passaggio delle quote societarie, con Luca Bassi ed Estrella Football Group pronti ad entrare in campo finalmente da titolari. Una squadra, quella biancoblù dietro le scrivanie, che nei prossimi giorni ufficializzerà tre importanti figure dirigenziali (direttore tecnico, direttore generale e un team/club manager), nell’attesa di sciogliere il nodo tecnico.

Giovanditti è stato ermetico al riguardo, ma le indiscrezioni dicono che, nel ventaglio di nomi sondati dal neo diesse (fra cui anche Polverini), la Pro Patria avrebbe avuto più di un contatto con l’ex tecnico del Carpi Christian Serpini (all’attivo cinque campionati vinti), corteggiato però anche dalla nuova Ternana di Bandecchi, pronta a ripartire dalla D dopo l’acquisizione del titolo sportivo dall’Orvietana.
Insomma per sapere chi sarà il prescelto per la panchina tigrotta bisognerà attendere i prossimi sviluppi, anche se una certezza c’è già: la Pro Patria andrà in ritiro ancora a Sondalo (la destinazione era già stata opzionata), verosimilmente dal 21 al 30 luglio.

Finalmente il D-Day: Solbiatese in festa, Destinazione paraDiso

Solbiatese Gorrasi Serpini – MALPENSA 24
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