BUSTO ARSIZIO – L’inceneritore di Borsano torna al centro del dibattito. È il circolo di Legambiente BustoVerde a sollevare il tema con «un incontro per informarsi» sul tema “Incenerimento di rifiuti e salute a Busto Arsizio e in Lombardia”. Verranno illustrati anche gli esiti della valutazione di ASST Milano sugli effetti della ricaduta dei fumi dell’impianto di Neutalia. Appuntamento venerdì 19 giugno alle 21 nella sala conferenze del Museo del Tessile.
L’evento
Il titolo che campeggia sulla locandina sa quasi di provocazione: “A Busto Arsizio c’è un inceneritore: lo sapevi?“. Domanda retorica ma non troppo, perché «da oltre cinquant’anni l’impianto di incenerimento è presente sul nostro territorio e continua a rappresentare un tema di grande rilevanza per la comunità locale», come ricorda il circolo di Legambiente BustoVerde presieduto da Paola Gandini, che fa da capofila ad una serie di altre associazioni locali coinvolte nell’organizzazione dell’incontro.
Dati e valutazioni
«L’iniziativa – spiega Paola Gandini – nasce dalla volontà di offrire ai cittadini informazioni e dati aggiornati su una questione che riguarda ambiente, salute e gestione dei rifiuti. Durante la serata verrà presentato un quadro della situazione degli inceneritori in Lombardia e saranno illustrati gli esiti della valutazione condotta dall’ASST di Milano sugli effetti della ricaduta dei fumi dell’inceneritore di Busto Arsizio». Interverranno la dottoressa Raffaella Mattioni di Rete Ambiente Lombardia e il dottor Marco Caldiroli di Medicina Democratica. «L’incontro sarà anche un’occasione per riflettere sul futuro dell’impianto, al centro di importanti investimenti e scelte che avranno effetti sul territorio per molti anni- l’appello di Legambiente – vi invitiamo a partecipare: una comunità informata è una comunità più consapevole nelle proprie scelte».
Borsano, colonna di fumo dalla zona dei vasconi. L’inceneritore non c’entra
