SESTO CALENDE – Si è trattato dell’ultimo adempimento amministrativo, resosi necessario anche a seguito delle verifiche del notaio, per consentire la sottoscrizione della convenzione urbanistica e il completamento dell’iter del Piano Attuativo relativo all’area ex Q8. Ma ora si parte davvero. Il Consiglio Comunale di Sesto Calende ha approvato ieri sera, 29 giugno, il provvedimento all’unanimità. A giorni inizierà la costruzione di di M25, più semplicemente nota come la “Torre Colombo”.
L’ultimo voto
Grazie a questo ultimo passaggio, spiegano dall’amministrazione comunale, il Responsabile dell’Area Tecnica potrà sottoscrivere la convenzione e compiere gli ulteriori adempimenti necessari, consentendo così al soggetto attuatore di avviare i lavori di riqualificazione dell’area dismessa, secondo il progetto già definitivamente approvato. Si tratta di un intervento residenziale che cambierà il volto del centro di Sesto Calende, imprimendo sull’asse del Sempione modernità e qualità architettonica per il rilancio dell’area dell’ecomostro che, da oltre vent’anni, è una ferita aperta proprio nel cuore della città.
Oltretutto, porterà nelle casse comunali circa due milioni di euro di oneri di urbanizzazione, di cui una parte in opere che contribuiranno a migliorare il tessuto urbano circostante. Sono previsti infatti un ampio parcheggio pubblico a raso da circa 40 stalli, un nuovo camminamento pedonale che unirà il Sempione alla piazza centrale e il rifacimento con il porfido di via XX Settembre e dell’area antistante la chiesa di San Bernardino.
Si parte davvero
A realizzarlo è la Enrico Colombo spa, società di famiglia dell’ex sindaco Marco Colombo. Che oggi, attraverso i social, si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Sei anni e cinque mesi da quando abbiamo protocollato la prima richiesta per riqualificare l’area ex Q8, ferma e bloccata dal 2008 (18 anni) In questi anni abbiamo visto di tutto: lungaggini burocratiche, richieste assurde, modifiche, osservazioni, rinvii. Abbiamo ascoltato critiche, ostacoli e tentativi di fermare un progetto che avrebbe dovuto partire da tempo. Ma oggi conta una sola cosa».
Con il voto in consiglio comunale la Enrico Colombo SpA potrà firmare la convenzione, ritirare il Permesso di Costruire e avviare finalmente i lavori. «Da oggi non ci sono più alibi. Da oggi la partita è nelle mani di Enrico Colombo SpA. E io non ho dubbi: le donne e gli uomini di Enrico Colombo SpA sapranno fare bene il loro lavoro. A chi ci ha creduto fin dall’inizio, grazie. A chi ha provato a fermarci, una sola risposta: dopo 2.337 giorni siamo ancora qui. E questa volta si parte davvero».
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