BUSTO ARSIZIO – History repeating. La comunicazione ufficiale dei ruoli nazionali AIA porta una notizia che a Busto Arsizio mancava da quasi quattro decenni. La sezione di via Espinasse, guidata dal presidente Diego Carrara, festeggia la promozione di Marco Costa alla CAN C: un arbitro effettivo bustocco torna nei campionati professionistici dopo 36 anni, dai tempi di Andrea Brasca. Un traguardo che segna una svolta per l’intero movimento arbitrale e calcistico cittadino.
Marco Costa in C
Costa, bustocco, professore di educazione fisica alla scuola media Don Carlo Costamagna e arbitro dal 2015, è il volto simbolo di una stagione che ha portato alla sezione ben cinque passaggi dal livello regionale a quello nazionale. La sua promozione in Serie C rappresenta il punto più alto di un percorso costruito con continuità, che lo ha visto crescere tecnicamente e atleticamente fino al salto nella categoria che apre le porte al professionismo. Dopo gli esordi in sezione e una rapida scalata in regione sino all’Eccellenza, il fischietto bustocco è da quattro anni in organico in Serie D, con la ciliegina sulla torta della finale scudetto di categoria tra Vado e Scafatese: un 6-0 netto dei campani, in una gara che ha richiesto a Costa un superlavoro, culminato con due espulsioni ai liguri.
Le altre promozioni
Accanto a lui arrivano altre promozioni significative dal Comitato Regionale Lombardo agli organi tecnici nazionali: Federico Tosi entra alla CAI, Andrea Parisi raggiunge la CAN 5 nel futsal, mentre Andrea Martucci, Federico Vago e Federico Buratti vengono inseriti come assistenti arbitrali nella CAN D. Un pacchetto di avanzamenti che conferma la solidità del lavoro svolto dalla sezione bustocca, oggi forte di un organico di 210 associati.
Le riconferme
A salutare le categorie nazionali sono Lorenzo Travaini e Matteo Pastori per motivi di lavoro e Matteo Chiaro per valutazione tecnica, confermatissimi, invece, i due osservatori Alessandro Genellina e Enrico Rosa, l’arbitro effettivo Riccardo Mainini e gli assistenti Luigi D’Orto e Edoardo Monelli. In totale saranno quindi undici gli associati bustocchi impegnati a livello nazionale. Numeri da record, numeri da Busto.
Il commento del Presidente Carrara
“Anzitutto vanno fatti i complimenti ai ragazzi per un traguardo meritatissimo, frutto di stagioni di impegno, sacrifici e dedizione. Questo record di passaggi — ben cinque dal livello regionale a quello nazionale — e l’aver riportato un arbitro bustocco nella categoria dei professionisti dopo 36 anni è il risultato del lavoro di anni da parte di una squadra di ragazzi, consiglieri e collaboratori. Un team che aiuta a spingere questo gruppo di 210 arbitri bustocchi, i quali si sostengono a vicenda. A dispetto di quanto si possa pensare, gli arbitri sono innanzitutto una squadra: si stimolano e tifano l’uno per l’altro. I risultati stanno arrivando e quest’anno, in particolare, iniziamo ad avere performance ben sopra la media rispetto alle altre sezioni lombarde. Adesso aspettiamo i frutti del lavoro di reclutamento in ambito femminile. Il calcio femminile sta esplodendo, anche grazie al lavoro certosino dei nostri ragazzi del reclutamento interno alla sezione. Contiamo già 20 ragazze in organico, che stanno iniziando a togliersi le loro prime soddisfazioni a livello provinciale e regionale, in attesa di quelli che saranno gli esiti futuri. La nostra porta è aperta a tutti. A ottobre ripartiranno i corsi arbitri; per informazioni e dettagli potete consultare il sito www.aiabusto.com, che tra l’altro abbiamo appena rinnovato”.
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Marco Costa Arbitro – MALPENSA24
