Tour: Pogacar, Evenepoel o Ganna, chi vestirà la prima maglia gialla?

Tour cronosquadre Barcellona favoriti
La Uae impegnata nella cronosquadre al Tour Auvergne - Rhone Alpes (Sirotti)

Pogacar, Evenepoel o Ganna: chi domani sera a Barcellona indosserà la prima maglia gialla del Tour de France numero 113? La corsa francese prende infatti il via sabato 4 luglio dalla Spagna con una cronosquadre di 19,6 km. Certo, vincerà la squadra, ma quello che mi stuzzica maggiormente è vedere come ogni team muoverà le sue pedine, ovvero a chi concederà l’onore di tagliare per primo il traguardo. Sarà colui che, in caso di miglior tempo, vestirà appunto la maglia gialla.

IL PERCORSO

Prima di analizzare le squadre diamo un’occhiata al percorso di questa prima frazione. Facile e velocissimo nella prima parte, più o meno per i primi 15 km, poi due strappi che faranno classifica. Sul primo si sale al Montjuic (1.100 metri al 5,1%), poi falsopiano, discesa ed ecco la saltella che porta allo stadio olimpico (800 metri al 7%). Qui l’aerodinamica non conta, serve tanta potenza, tanti watt, perché il tempo si fa qui.

POGACAR CANNIBALE

La Uae (Pogacar, Del Toro, Grosschartner, McNulty, Politt, Vermeersch, Wellens e Yates) si presenta come favorita. Magari si potrebbe pensare che loro abbiano in mente di fare un regalo al messicano Del Toro, ma è molto più probabile che lo sloveno Pogacar, al via con i capelli dipinti color platino, si senta cannibale e, sfida nella sfida, voglia provare a stravincere la Boucle vestendo il giallo dal primo all’ultimo giorno.

Presentazione squadre Tour De France 2026: Tadej Pogacar (Sirotti)

RED BULL PER REMCO

La grande avversaria della Uae potrebbe essere la Red Bull-Bora. In questo caso, scommettiamo?, a transitare per primo sarà Remco Evenepoel. Due i motivi alla base della scelta: cercare di valorizzare l’enorme investimento fatto nell’ultimo mercato per ingaggiare il belga (che con solo una vittoria di peso, nell’Amstel, finora ha reso forse meno delle aspettative); tenere tranquillo il corridore che ha un carattere abbastanza difficile. Remco punta al Tour ma il vero uomo da classifica è Florian Lipowitz. Il tedesco, tra l’altro in una squadra tedesca) è meno forte di Remco a cronometro ma molto di più sulle grandi salite e lo scorso anno a Parigi è salito sul terzo gradino del podio.

DUBBIO NETCOMPANY

Poi c’è la Netcompany-Ineos, squadra che contro il tempo dà sempre il meglio. Ganna, Foss e Tarling del resto sono locomotive eccezionali. Loro a chi lasceranno l’onore di essere primo? Difficile dirlo. Ganna, per quello che ha dimostrato, non perché è italiano, se lo meriterebbe eccome. Una eventuale maglia gialla sarebbe quasi un premio alla carriera. Tarling è giovane, ma è inglese… come la squadra. Poi c’è anche Egan Bernal. Il colombiano ha già vinto un Tour (nel 2019) e un Giro (nel 2021). Nuovi fenomeni e un grave incidente, tra l’altro proprio con la bici da crono, gli hanno stoppato la carriera. Insomma non è più “il Messi del ciclismo” come lo chiamava Dave Brailsford, il grande capo storico del team. Però resta un corridore di valore. Anche per lui un’eventuale maglia gialla sarebbe un premio e, chissà, una grande boccata di ossigeno contro la sfortuna.

E LA VISMA?

State pensando che mi sia dimenticato Jonas Vingegaard, vero? Niente affatto. Però la sua Visma, sulla carta, è inferiore alle tre squadre citate. Ovvio che i distacchi non saranno enormi, diciamo tra le migliori, nel giro di qualche manciata di secondi. Però se il re del Giro, già vincitore di due Tour, perdesse una quindicina di secondi non ci sarebbe nulla di strano.

LA FRANCIA PER SEIXAS

Gli occhi di tutta la Francia, da Macron (presidente della repubblica), Prudhomme (patron del Tour) e Lappartient (presidente Uci) in giù, saranno invece puntati su Paul Seixas. Giovanissimo, 20 anni il 24 settembre, e una pressione micidiale sulle spalle. Loro non vincono il Tour dal 1985 quando a festeggiare fu Bernard Hinault. Non lo vinceranno neppure stavolta: il podio sarebbe un trionfo, non bruciarlo un gran successo. Il ragazzo sembra avere doti enorme, ma non ha ancora la cilindrata per competere con le fuoriserie. Già qui, la sua Decathlon, che è migliorata tantissimo tanto da potere essere considerata la vera squadra rivelazione della stagione, pagherà dazio.

Tutti gli altri, da Pidcock (Pinarello) e Ayuso (Lidl) in giù, da domani sera dovranno studiare come rincorrere. O almeno come limitare i danni.

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