Torna Mr Yamamay contro l’incuria in centro a Busto: «Più presidio e pulizia»

BUSTO ARSIZIO – «Cumuli di spazzatura maleodoranti», «scie oleose» (e non lavate) dei camioncini del ritiro dei rifiuti e padroni di cani maleducati: nella «fu via Cardinal Topi», al secolo via Cardinal Tosi, scene di ordinario degrado. A raccontarle, sui social, è sempre lui, Francesco Pinto, il manager e co-fondatore di Yamamay che più di vent’anni fa ha scelto di stabilirsi a Busto Arsizio con la famiglia e che negli anni scorsi aveva già a più riprese denunciato la scarsa pulizia e igiene del centro storico. E che oggi rilancia, amaro: «Eppure, una volta, questa sembrava una città civile».

Il ritorno

Francesco Pinto

Era stato proprio Pinto, non più tardi di cinque anni fa, a coniare l’espressione “via Cardinal Topi” dopo aver visto un topolino scorrazzare tra i rifiuti sulla via a due passi da casa. Ora i roditori non ci sono, ma le condizioni di via Cardinal Tosi e dintorni, descritte sui social da “Mr Yamamay” a seguito di una normale «passeggiata serale in centro», sono tutt’altro che migliorate. «Le strade sono disseminate di cumuli di spazzatura maleodoranti – rivela Pinto con una prosa che fa ampio uso di iperboli e sarcasmo amaro – i camioncini del ritiro non hanno nulla da invidiare alle armi batteriologiche più letali. Le loro scie oleose decorano le strade. No, non laviamole. Una spazzata e via, al mattino. Tanto chi è pulito non si lava, come ci ricorda il Principe De Curtis. E gli utenti a quattro zampe che portano al guinzaglio presunti padroni, orgoglio delle teorie anti-evoluzionistiche. Vogliamo parlarne?».

Cura e decoro del centro

Dopo aver raccontato di un colorito battibecco con uno di questi padroni di cani, Francesco Pinto chiosa: «È in questi momenti che ti chiedi come mai non ci sia costantemente un presidio delle Forze dell’ordine, almeno in centro storico. Eppure, una volta, questa sembrava una città civile». Un “j’accuse” che ritorna, dopo anni di silenzio social, e che torna a prendere di mira la cura e il decoro del centro cittadino di Busto Arsizio. «È la vetrina di una comunità ed è a servizio di tutti – fa notare Mr. Yamamay rispondendo ad un commento sulla presunta tendenza a privilegiare la cura del centro a quella delle periferie – il centro rappresenta una città e ne definisce l’attrattività, il valore sociale e immobiliare».

“Via Cardinal Topi”: Mr Yamamay continua la sua crociata contro il degrado a Busto

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