Circolo dei lettori e dei paradossi: litiga a Novara e festeggia a Stresa

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Il "vernissage" del Circolo dei Lettori a Stresa

NOVARA / STRESA – C’è un paradosso geografico e politico che in queste ore agita la cultura piemontese. Se a Novara il Circolo dei lettori naviga nella tempesta perfetta – tra polemiche dilagate sui social e un durissimo scontro istituzionale nato dopo il siluramento della storica responsabile Paola Turchelli –, basta spostarsi di qualche chilometro più a nord, a Stresa, per trovare un clima diametralmente opposto.

Qui, questa mattina, la Fondazione torinese ha presentato ufficialmente il suo nuovo e ambizioso sbarco sul Lago Maggiore. Due facce della stessa medaglia: una sede storica che rischia lo strappo con Torino e un nuovo avamposto che invece celebra l’espansione del brand.

Il “caso Novara” resta aperto: dalla raccomandata al giallo del volontariato

La notizia della rescissione del contratto di Paola Turchelli, arrivata via raccomandata a inizio luglio a firma del direttore Giuseppe Culicchia, ha innescato un effetto domino che non accenna a placarsi.

Al centro del nodo, sollevato inizialmente dal Pd e cavalcato dagli uffici dell’assessorato regionale alla Cultura di Marina Chiarelli, c’è l’applicazione della legge Madia, che vieta incarichi retribuiti da parte degli enti pubblici o assimilati ai pensionati della pubblica amministrazione (Turchelli è un’ex insegnante).

La questione riguarda anche un altro incarico che la professoressa (ex segretaria provinciale del Pd ed ex assessora alla cultura della giunta di centrosinistra guidata da Andrea Ballarè tra il 2011 e il 2016) ha attualmente dalla Fondazione Castello di Novara.

In entrambe le fattispecie gli enti interessati (Circolo e Fondazione) avevano acquisito un parere legale in base al quale la tipologia di istituzione in questione non ricade nel perimetro di applicazione della legge Madia.

Per questo, rimanendo al Circolo, Il presidente della Fondazione, Giulio Biino, aveva già dato corso alla firma di rinnovo del contratto. Poi però è arrivata la retromarcia.

Social bollenti, ma Chiarelli si chiama fuori

La vicenda ha ormai assunto una forte coloritura politica, spaccando la città e infiammando i social, dove la difesa del modello organizzativo del Circolo novarese (nato nel 2015 proprio con Turchelli assessore alla cultura) è quasi unanime.

L’assessore regionale Chiarelli già un mese fa parlando con Malpensa24 si era chiamata fuori dalle polemiche e aveva negato decisamente di essere la “mandante” dell’agguato alla prof-pensionata.

«Non si tratta – ci aveva detto –  di una questione personale né di una valutazione politica, ma di un’attività amministrativa svolta nell’interesse della corretta gestione degli enti partecipati. Nutro il massimo rispetto – aggiunge – per il lavoro svolto dal Circolo dei Lettori e per tutte le professionalità che negli anni hanno contribuito alla sua crescita».

Canelli: «Non ci costringano a continuare senza Torino»

Chi invece non usa giri di parole è il sindaco di Novara, Alessandro Canelli. Consapevole del valore del radicamento del Circolo sul territorio, blindato da sponsor e amministrazione, il primo cittadino ha lanciato un messaggio che è un po’ un preoccupato segnale d’allarme, un po’ una sorta di “warning”.

«Spero che il Circolo – dice il sindaco –  faccia un’attenta valutazione delle scelte che, diversamente, vedremmo come un tentativo di impoverimento dell’offerta culturale di Novara. Non vorrei che la città dovesse essere costretta a proseguire senza il Circolo torinese. Non sarebbe un bel segnale di attenzione della Regione».

Compromesso, lavori in corso

Ora la partita si è spostata sul terreno del compromesso: Turchelli ha formalizzato via mail la disponibilità a lavorare gratis, rimuovendo in questo modo l’oggetto del contendere. «Lo ha fatto per togliere il Circolo dall’imbarazzo» dice il sindaco a Malpensa24

Circolo che dal canto suo fa sapere tramite il suo ufficio stampa che esiste l’opzione di un progetto di collaborazione «che attendiamo e valuteremo in virtù dell’impegno e del lavoro che hanno permesso di aprire  un’altra sede del Circolo dei lettori e delle lettrici, uno spazio di condivisione della lettura e del pensiero che dopo 10 anni è ormai un luogo radicato nel tessuto sociale di Novara e del territorio».

E intanto Stresa brinda al nuovo corso

Mentre a Novara tira aria di “secessione” da Torino, la Fondazione risponde guardando oltre e inaugurando la stagione a Stresa. Da luglio a settembre, i grandi nomi della letteratura, del cinema e della musica targati Circolo dei lettori si trasferiranno nei luoghi simbolo della perla del Verbano: dai giardini di Villa Ducale al Regina Palace Hotel, fino al Palazzo dei Congressi.

Un’operazione di espansione fortemente rivendicata proprio da Marina Chiarelli, che definisce il progetto sul Lago Maggiore «un percorso di crescita per rafforzare un’istituzione sempre più regionale», e benedetta dal neosindaco di Stresa Luca Gemelli.

Resta il fatto che, mentre si tagliano i nastri delle nuove sinergie estive sul lago, la Fondazione dovrà provare  a rimettere insieme i pezzi  a Novara.

Dove qualcuno – per ora sottovoce – comincia anche  domandarsi se questa non sia l’occasione di un passaggio generazionale anche nel settore della cultura.

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