VARESE – «La scelta di candidarmi non l’ho condivisa con Nino Caianiello. Si tratta di una mia scelta personale e ne ho parlato solo con il segretario provinciale Simone Longhini e il segretario cittadino Salvatore Leggio. Tutto è maturato all’interno di Forza Italia, che ho sempre considerato essere il mio partito. Nino resta un amico, ma il mio percorso politico da tempo è fatto di scelte differenti». A dire basta con “questa storia del Nino” è proprio Roberto Puricelli, il quale vuole sgomberare il campo da ogni possibile investitura esogena al mondo forzista.
Roberto Puricelli, venerdì 17 luglio, in consiglio comunale, sancirà la sua adesione al gruppo di Forza Italia, andando a definire così il suo ritorno, avvenuto qualche settimana fa, nel partito di Berlusconi. E proprio nel momento in cui sul tavolo arriva conferma della sua candidatura, Puricelli ha voluto fare chiarezza anche per sciogliere i dubbi subito si sono levati dentro al partito.
Puricelli candidato con la longa manus di Agorà. E c’è chi parla di trappolone
