CASSANO MAGNAGO – Approfittavano delle gravi dipendenze da alcol di un cittadino, “pagando” l’ospitalità abusiva in cambio di fornitura di alcolici. Succede a Cassano Magnago, dove una coppia di stranieri – privi di fissa dimora – è stata trasferita nei centri di permanenza per il rimpatrio. Lo rende noto il sindaco Pietro Ottaviani, parlando della «positiva risoluzione di una complessa vicenda legata alla sicurezza urbana e al degrado sociale, culminata con l’allontanamento dal territorio nazionale delle due persone non in regola con le norme sul soggiorno».
La vicenda
L’operazione ha preso le mosse dalle ripetute segnalazioni dei residenti della zona, «esasperati da continui episodi di abbandono
incontrollato di rifiuti e da violente liti notturne all’interno di un cortile residenziale». I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che la causa dei disordini «era una coppia di cittadini stranieri, privi di fissa dimora, abusivamente ospitati da un cittadino italiano in condizioni di forte vulnerabilità sociale e affetto da gravi problemi di dipendenza da alcol. La coppia sfruttava la fragilità dell’uomo per garantirsi ospitalità in cambio della fornitura di alcolici». La situazione, inizialmente monitorata, «è degenerata nel tempo a causa di continue urla e maltrattamenti interni alla coppia stessa, culminando in un grave episodio di ordine pubblico: una sera, la donna ha infranto la vetrina di un esercizio commerciale del centro, minacciando il titolare dell’attività». Quest’ultimo, dopo aver sporto formale denuncia, si è rivolto direttamente al sindaco per manifestare il proprio stato di timore. A quel punto, l’amministrazione ha attivato immediatamente i canali istituzionali con la prefettura.
In azione
È stato quindi convocato un tavolo tecnico urgente a cui hanno preso parte la giunta comunale, il comandante della polizia locale e i
rappresentanti di questura, Arma dei carabinieri e guardia di finanza. «Le verifiche documentali hanno riscontrato la totale irregolarità dei due soggetti: la donna era priva di permesso di soggiorno, mentre l’uomo violava i requisiti del ricongiungimento familiare, non coabitando con il parente presso l’indirizzo formalmente dichiarato». I due soggetti sono stati prelevati e trasferiti nel Cpr. «Nelle more dei tempi tecnici previsti dalla legge per l’efficacia del provvedimento — durante i quali l’amministrazione ha mantenuto il massimo riserbo per non compromettere l’operazione — il monitoraggio della zona è rimasto costante. Scaduti i termini di legge, il personale delle forze dell’ordine, coadiuvato dalla polizia locale, ha proceduto al fermo dei due cittadini stranieri, provvedendo al loro imbarco sul volo diretto verso il Paese d’origine. Parallelamente all’azione di sicurezza e ripristino della legalità, il Comune ha attivato la rete di protezione sociale. In accordo con il tutore legale, il residente fragile che ospitava la coppia è stato ricoverato presso una struttura specializzata per intraprendere un percorso assistito di disintossicazione e recupero. Il quartiere è oggi tornato alla piena normalità».
I ringraziamenti del sindaco
Così il primo cittadino: «Esprimo il più profondo ringraziamento al prefetto, al questore, ai carabinieri, alla guardia di finanza e alla polizia locale per l’eccellente coordinamento e la prontezza d’intervento che hanno permesso di restituire serenità e sicurezza ai cittadini. Sottolineo che questa amministrazione comunale non intende tollerare né il degrado né lo sfruttamento delle persone più deboli. Allo stesso tempo, voglio esprimere la totale vicinanza e il supporto della mia amministrazione alla persona con fragilità. Non lo lasceremo solo. I nostri Servizi Sociali sono già attivati per garantirgli la tutela, l’assistenza e l’accompagnamento di cui ha bisogno per superare questo momento difficile. Ringrazio i residenti di via Manzoni per il senso civico dimostrato con le loro denunce. Cassano Magnago resta una città dove la legalità e la protezione dei più fragili camminano di pari passo».
