GRAVELLONA TOCE – Sarà Gravellona Toce a ospitare, domenica 4 ottobre, la seconda edizione del Vco Pride. Dopo il successo dell’anno scorso a Omegna, la manifestazione per i diritti civili e l’inclusione conferma la sua natura itinerante e radicata nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola.
L’evento di quest’anno, che vanta patrocini di peso come quello dell’Ambasciata del Canada in Italia e di Europride 2027, ha come madrina d’eccezione Vladimir Luxuria.
Il tema: “Crescere Liberə”
Il focus del 2026 mette al centro le nuove generazioni e il ruolo della comunità. Il progetto nasce dal lavoro della rete del Comitato VCO Pride (con capofila Arcigay Nuovi Colori e AGEDO Verbania/Arona) in stretta collaborazione con il Comune di Gravellona Toce.
«Come genitori siamo in prima fila con le nostre figlie e i nostri figli perché crescere liberi significhi per ciascuna persona poter trovare spazi sicuri, parole giuste e relazioni accoglienti, partendo dalla famiglia ma senza dimenticare scuola e comunità», ha spiegato Carla Rossi, presidente di Agedo Verbania/Arona.
Proprio il legame tra genitori e figli è il fulcro della campagna visiva di quest’anno, curata dalla fotografa Carol Lerede con la direzione artistica di Silvia Clo Di Gregorio, i cui manifesti saranno visibili in tutta la provincia.
I dettagli della parata e il programma completo usciranno nelle prossime settimane.
L’intervento del sindaco
A suggellare l’appuntamento è il primo cittadino del comune ospitante, che ha ribadito il pieno sostegno all’iniziativa.
«Come amministrazione di Gravellona – ha detto il sindaco – siamo molto contenti che sia stata scelta la nostra città per questo importante evento».
«Credo che sia un momento in cui sia i fatti di cronaca che alcune recenti prese di posizione anche da parte di importanti esponenti della politica nazionale stanno tornando ad affermare principi assolutamente contrari a quelli che noi difendiamo».
«Credo che sia quindi, appunto, un momento particolarmente importante per parlare, per discutere, per fare sensibilizzazione e anche per fare festa».
