BUSTO ARSIZIO – «Ci sono alcuni parlamentari che erano stati eletti nel centrodestra, che hanno tradito il centrodestra e che stanno facendo la battaglia contro il governo di destra. Se poi domani dovessimo vincere lezioni e avere una pattuglia di parlamentari già abituata a tradire nella maggioranza di governo, che garanzie potremmo dare agli italiani? Quindi, a noi non interessa vincere le elezioni per gestire il potere. A noi interessa vincere per governare l’Italia». Alla domanda sulla possibile (o impossibile) alleanza con Futuro Nazionale, così ha risposto Giovanni Donzelli, deputato e responsabile nazionale dell’Organizzazione di Fratelli d’Italia alla Festa provinciale del partito a Busto Arsizio. Insomma, una porta sbattuta in faccia al generale Vannacci.
Allenaza con Vannacci? No, grazie
Prima Carlo Maccari («Piuttosto che allearci con Vannacci è meglio perdere»), e poi Giovanni Donzelli hanno sferrato due duri colpi ai futuristi vannacciani. Insomma, i Fratelli d’Italia sbatte la porta in faccia al mondo del generale e in sostanza dicono: «Alleanza con Roberto Vannacci? No grazie».
La netta chiusura sull’ingresso di Futuro Nazionale nel centrodestra da parte dei Fratelli, partito di maggioranza relativa della coalizione di centrodestra, arriva da Busto Arsizio. Ora, vero è che alle feste di partito bisogna “gasare” i propri militanti e quindi è lecito spingersi anche oltre il politicamente corretto. Ma è altrettanto vero che, se le parole hanno un peso, quelle pronunciate prima dal numero uno in Regione Lombardia Maccari, e poi dal deputato Donzelli sono macigni che lasciano poche speranze (almeno sul breve) a un possibile asse con Vannacci.
Porte chiuse ai traditori
I due big di Fratelli d’Italia non sono certo stati teneri e Donzelli, se vogliamo, si è spinto oltre bollando chi – «pochi casi» – è saltato, tra i Fratelli, sul carro futurista, come «traditore».
Donzelli poi, invitato alla Festa di Busto Arsizio direttamente dal sindaco Emanuele Antonelli, ha anche difeso la nuova legge elettorale e l’introduzione delle preferenze («La sinistra ne ha sempre parlato, ma non le ha mai introdotte, mentre noi dopo 35 anni l’abbiamo fatto») e ha difeso i “contentini” economici per raffreddare il prezzo dei carburanti («siamo in emergenza e servono soluzioni per le emergenze»).
Sul Generale, senza mai nominare il suo nome e nemmeno il suo partito, ha poi chiuso la porta con una battuta finale: «Maccari ha detto che è meglio perdere che allearsi? Maccari ha sempre ragione».
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