BUSTO GAROLFO-CUGGIONO – Una sanità territoriale sempre più vicina ai cittadini. È il messaggio emerso oggi, martedì 14 luglio, durante l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità di Busto Garolfo, preceduta dal taglio del nastro della Casa e dell’Ospedale di Comunità di Cuggiono, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, del direttore generale dell’ASST Ovest Milanese Francesco Laurelli, dei sindaci del territorio e degli operatori sanitari.
Medicina di prossimità
Le nuove strutture, realizzate nell’ambito della riforma della sanità territoriale, puntano a rafforzare la medicina di prossimità, favorendo l’integrazione tra assistenza territoriale, prevenzione e ospedale. A Busto Garolfo il presidio servirà direttamente i Comuni di Busto Garolfo, Canegrate, Dairago, San Giorgio su Legnano e Villa Cortese, mentre la Casa di Comunità di Cuggiono sarà il riferimento per il Distretto Castanese, che comprende undici Comuni.
Dare risposte a tutti i cittadini
Bertolaso ha difeso il modello delle Case di Comunità dalle critiche, sottolineando come quella di Busto Garolfo sia una struttura realizzata ex novo e indicandola come esempio da replicare sul territorio regionale e nazionale. «La vera sfida – ha affermato – sarà dare risposte a tutti i cittadini che si rivolgeranno a questa struttura». Il sindaco di Busto Garolfo Giovanni Rigiroli ha evidenziato come il nuovo presidio, finanziato con fondi del Pnrr, rappresenti un servizio per l’intero territorio, ricordando il ruolo svolto dai medici di famiglia durante la pandemia. Laurelli ha invece sottolineato la collaborazione tra Comune e ASST che ha consentito di realizzare l’opera e ha ribadito l’importanza di intercettare i bisogni assistenziali il più vicino possibile ai luoghi di vita dei cittadini.
Gli investimenti
Gli interventi inaugurati oggi valgono complessivamente oltre 7,1 milioni di euro tra fondi Pnrr, risorse regionali e altri finanziamenti. La Casa di Comunità di Busto Garolfo, costata circa 2,8 milioni di euro, ospita Punto unico di accesso, Cup, punto prelievi, continuità assistenziale, ambulatori specialistici, medici di medicina generale, infermieri di famiglia, psicologo delle cure primarie, servizi domiciliari e attività di prevenzione, oltre al nuovo servizio «Cold Spot» dedicato alle persone fragili durante l’emergenza caldo. A Cuggiono, oltre alla Casa di Comunità, è stato inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità con 16 posti letto destinati ai pazienti che necessitano di assistenza sanitaria a bassa intensità clinica.
