LEGNANO – «Basta false narrazioni». Il sindaco di Legnano Lorenzo Radice rompe il silenzio e replica alle accuse mosse da alcune sigle sindacali nei confronti dell’amministrazione comunale. Un silenzio, precisa il primo cittadino, dovuto esclusivamente ai vincoli del periodo elettorale e all’impossibilità di approvare alcuni atti, come l’assestamento di bilancio che consentirà di costituire il fondo di produttività, previsto nel prossimo consiglio comunale del 28 luglio.
Il welfare
«Sono pesanti le accuse rivolte alla nostra amministrazione», dice Radice. «O il Comune è improvvisamente diventato nemico dei propri dipendenti oppure qualcuno sta cercando a tutti i costi uno scontro che nessuno vuole». Per il sindaco è quindi arrivato «il tempo di ristabilire la verità dei fatti», annunciando anche un incontro con la RSU dei lavoratori comunali.
Radice rivendica gli investimenti destinati al personale: «Negli ultimi anni abbiamo stanziato oltre 500.000 euro aggiuntivi fra progressioni di carriera, incrementi del fondo di produttività e soprattutto welfare aziendale». A questo si aggiungono i 500 euro annui di welfare riconosciuti a ciascun dipendente, per un investimento complessivo di circa 230.000 euro, oltre allo sblocco delle progressioni orizzontali e verticali dopo anni di fermo.
«In cinque anni gli investimenti sul personale superano il milione di euro», sottolinea. Entrando nel merito delle contestazioni, il Comune respinge l’accusa di relazioni sindacali scorrette, sostenendo di aver sempre rispettato quanto previsto dal contratto nazionale. «Le relazioni sindacali si costruiscono rispettando le regole, non attraverso comunicati stampa» si legge nella nota diffusa oggi, mercoledì 22 luglio.
I ticket elettronici
Sui ticket elettronici, Palazzo Malinverni ricorda che attualmente sono in vigore i buoni pasto cartacei e che l’introduzione dei ticket restaurant richiederebbe ulteriori verifiche giuridiche, organizzative ed economiche, oltre a circa 200.000 euro di nuove risorse, avendo l’amministrazione scelto di dare priorità al welfare aziendale.
Il fondo produttività
Quanto al fondo di produttività, l’amministrazione definisce «false» le accuse: la sua costituzione, spiega, era impossibile durante i 45 giorni precedenti alle elezioni e sarà possibile dopo l’assestamento di bilancio del 28 luglio.
Respinte anche le critiche sul nuovo sistema di valutazione del personale, approvato a fine 2024 e, secondo il Comune, regolarmente condiviso con le organizzazioni sindacali. «L’obiettivo è valorizzare il merito e riconoscere il lavoro svolto, non penalizzare alcuno» conclude l’amministrazione, ribadendo la disponibilità al confronto «nel rispetto dei ruoli e delle regole».
La replica: «Meno parole, più contrattazione»
In serata, CISL FP Milano Metropoli e UIL FP Milano replicano sottolineando innanzitutto la necessità di «riportare il confronto sul piano dei fatti, dei documenti e del rispetto delle regole contrattuali, evitando polemiche che nulla aggiungono alle legittime aspettative dei lavoratori. La nostra richiesta è semplice e chiara: vogliamo che venga immediatamente avviata la contrattazione decentrata e che siano rispettate le corrette relazioni sindacali previste dal CCNL Funzioni locali. Forse il sindaco non è pienamente informato di quanto accade quotidianamente nelle relazioni sindacali del Comune di Legnano.
«Il problema – affermano il delegato territoriale CISL FP Alfonso Pontone e il segretario territoriale UIL FP Fabio Novelli – non è politico, ma riguarda il metodo con cui vengono gestiti i rapporti con le organizzazioni sindacali. Non è accettabile ricevere delibere, atti di indirizzo e decisioni già assunte senza il preventivo confronto sindacale, ogniqualvolta questo sia previsto dal Contratto collettivo nazionale. Le relazioni sindacali non possono ridursi a una semplice presa d’atto di decisioni già adottate. Ricordiamo inoltre al sindaco un dato oggettivo: proprio ieri è stata sottoscritta la preintesa del nuovo CCNL Funzioni locali, mentre il Comune di Legnano è ancora uno dei pochissimi enti del territorio che non ha nemmeno avviato la contrattazione decentrata per il 2026».
«Perché escludere alcune organizzazioni?»
«Prendiamo inoltre atto che il sindaco ha deciso di convocare un incontro esclusivamente con la RSU, escludendo le organizzazioni sindacali territoriali firmatarie del CCNL. Una scelta che riteniamo incomprensibile e non utile a favorire un confronto serio e costruttivo. Le relazioni sindacali si fondano sul dialogo tra amministrazione, RSU e organizzazioni sindacali territoriali: escludere queste ultime non contribuisce certamente a risolvere le criticità esistenti.
I lavoratori attendono risposte concrete sulla costituzione del fondo delle risorse decentrate, sulle progressioni economiche, sulla valorizzazione del personale, sui buoni pasto, sull’organizzazione del lavoro e su tutte le materie demandate alla contrattazione integrativa.
«Merita inoltre un chiarimento la questione del nuovo sistema di valutazione della performance. I criteri di valutazione sono stati modificati senza il necessario confronto con le organizzazioni sindacali, incidendo direttamente sulla valutazione dei dipendenti e sulla distribuzione della produttività. Anche su questo punto continuiamo a chiedere trasparenza e il pieno rispetto delle relazioni sindacali. È inutile tentare di ribaltare la realtà con comunicati stampa – concludono Pontone e Novelli – Parlano i documenti, le note ufficiali, le richieste di convocazione, le diffide e soprattutto i tempi. Siamo ormai alla fine di luglio e la contrattazione è ancora ferma. Questo è un dato di fatto, non un’opinione».
Sindacati contro a Legnano sui mancati buoni pasto elettronici ai dipendenti del Comune
