Controllo del Vicinato, Borsano ci crede: «C’è più percezione di sicurezza»

BUSTO ARSIZIO – Controllo del Vicinato, meeting a Borsano per fare il punto in un quartiere che ha creduto subito nella rete tra cittadini per la sicurezza. «Sta dando notevoli risultati – rivendica il comitato di coordinamento del CdV – agevolando l’attività della Polizia Locale nel compito di organo di Polizia di Prossimità». L’obiettivo è aprire nuovi gruppi per ampliare la rete. «Aumenta la percezione di sicurezza» evidenzia il consigliere comunale Emanuele Fiore, tra i primi promotori del CdV nel quartiere.

L’assemblea

Nonostante il caldo e il periodo di controtendenza stagionale, si è registrata una notevole presenza di pubblico all’oratorio di Borsano per l’incontro pubblico sul Controllo del Vicinato, voluto dai coordinatori Mariella Puleo ed Emanuele Fiore (che è anche consigliere comunale di maggioranza). Il Meeting è stato tenuto dal Vice Commissario della Polizia Locale di Busto Arsizio dottor Alessandro Morelli che è il responsabile del progetto di Controllo del Vicinato, demandato dal comandante Stefano Lanna.  «Negli ultimi due anni – spiegano dal comitato del Controllo del Vicinato – il progetto ha ricevuto un notevole impulso grazie anche ad una organizzazione più strutturata ed efficiente che collabora fattivamente e costantemente sia con il responsabile Alessandro Morelli ed il coordinatore Vice Commissario dottoressa Alice Bena; è stato infatti creato un Comitato di Coordinamento composto da sei persone che si occupa di seguire passo dopo passo l’apertura dei nuovi CdV guidando i nuovi Coordinatori nelle diverse operazioni di gestione, attivazione, creazione dei documenti necessari alla registrazione e protocollo ed anche per la realizzazione di documentazione e supporto pubblicitario per i Meeting e per le presentazioni esterne sul territorio (vedi Mercato, piazza San Giovanni, Via Milano) che tutto sommato hanno riscosso un notevole successo consentendoci di aprire nuovi Controlli del Vicinato».

Orgoglio CdV (e qualche sassolino)

Il progetto cresce e funziona: «Possiamo quindi, senza ombra di dubbio, concludere – rivendica il comitato – che quanto previsto a suo tempo dall’On. Roberto Maroni in qualità di Ministro degli Interni sta dando oggi notevoli risultati di collaborazione e sviluppo nel controllo del territorio agevolando l’attività della Polizia Locale nel compito di organo di Polizia di Prossimità». Il comitato non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe rispetto al dibattito politico nell’ultima commissione bilancio: «Contrariamente a quanto espresso “sia verbalmente che visivamente” da qualche consigliere nella commissione consiliare congiunta del 21 luglio si potrebbe dire che è stato un ottimo successo con una notevole partecipazione dei partecipanti che hanno giustamente avanzato, per ciascun capitolo presentato, domande di delucidazione, richieste di chiarimento ed anche commenti su fatti successi precedentemente qualche anno prima – raccontano dal comitato del CdV – nel complesso quindi, contrariamente a quanto indicato dall’ex assessore alla sicurezza Max Rogora che ha definito una questione che riguarda “solo” i cittadini, è tranquillamente possibile stabilire che innanzitutto non è proprio così, e che purtroppo come spesso accade, qualche “politico” si dimentica che al tempo in cui era assessore alla sicurezza e polizia locale, Rogora con l’allora responsabile Daniela Bettin considerava il Controllo Del Vicinato una questione importante, tanto che ricordo benissimo la creazione del primo CdV che guarda caso porta proprio il nome: CDV Busto Arsizio1 effettuata presso la Sede di Comunità Giovanile ed erano presenti anche il Comandante Claudio Vegetti e la signora Bettin».

«Borsano ci crede»

«Ringrazio il dottor Morelli ma anche il parroco per l’ospitalità e i partecipanti, 40 persone presenti nonostante il caldo e la data – le parole del consigliere comunale di Borsano Emanuele Fiore – conferma che il quartiere continua a credere nell’importanza del progetto che contribuì ad avviare aderendo sin dall’inizio con un numero elevato di zone». Ecco perché da Fiore arriva l’invito ai cittadini interessati a «creare nuove zone di Controllo di Vicinato. Non bisogna avere paura a mettersi in gioco in quanto saranno aiutati da una rete già ampia presente a Borsano e dai volontari che stanno collaborando con il comando. Come ha detto l’assessore Claudia Cozzi in commissione, il CdV è importante perché crea una rete tra cittadini e forze dell’ordine che non solo aiuta queste ultime nel mantenere l’ordine e la sicurezza ma anche nei confronti dei cittadini aumenta la percezione di sicurezza».

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