A Cardano 226mila “turisti” ogni anno. Adesso pagheranno la tassa di soggiorno

CARDANO AL CAMPO – Ogni anno, da Cardano al Campo passano 226.550 persone. Un numero, certamente influenzato dalla vicinanza all’aeroporto di Malpensa, che – come emerso dai dati presentati lo scorso maggio a Gallarate dagli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura) e Debora Massari (Marketing territoriale) – fa della città il quarto Comune più visitato del Varesotto. Proprio in virtù di questi numeri, e per finanziare interventi legati all’accoglienza, alla promozione del territorio, alla manutenzione del patrimonio pubblico e ai servizi utilizzati dai visitatori, il consiglio comunale di Cardano ha approvato il regolamento per introdurre la tassa di soggiorno, un passo che si inserisce nel solco già tracciato, negli anni, dalle vicine Somma Lombardo, Gallarate e Lonate Pozzolo.

Le tariffe

Le tariffe, ancora in corso di definizione da parte della giunta guidata dal sindaco Lorenzo Aspesi, varieranno in base al numero di stelle e alla categoria di ciascuna struttura ed entreranno in vigore a partire dal prossimo 1 ottobre. «Cardano è il quarto Comune del Varesotto per numero di presenze, dietro soltanto a Somma, Varese e Saronno», spiega Aspesi. «Un dato che dimostra quanto il nostro territorio sia interessato dai flussi turistici e quanto sia giusto restituire servizi a chi soggiorna qui e ai cittadini che li accolgono». Cardano, insomma, è a tutti gli effetti una città turistica. Se non per il suo patrimonio culturale, sicuramente per la posizione strategica: trovandosi ad appena pochi chilometri da Malpensa, ospita numerose strutture ricettive pronte ad accogliere i turisti di passaggio o gli operatori aeroportuali.

I progetti

E proprio il trasporto da e per lo Scalo della Brughiera rientra tra i possibili impieghi delle future entrate. «Stiamo già dialogando con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale per migliorare frequenze e linee, offrendo un servizio più efficace sia ai turisti sia ai residenti». Si tratterà, insomma, di una «tassa di scopo», destinata a finanziare interventi vari. «Non vogliamo vincolare le risorse a un unico progetto, ma utilizzarle in base alle esigenze del momento, confrontandoci anche con gli operatori del settore», ha specificato Aspesi. Il regolamento «non è un testo scritto soltanto dagli uffici, ma il risultato di un confronto con le associazioni di categoria. Abbiamo lavorato per arrivare a una soluzione condivisa e adatta alla realtà di Cardano».

Il parere delle minoranze

Le opposizioni hanno votato contrariamente all’introduzione della tassa. Per Giacomo Iametti (Forza Italia): «Si parla di “tassa di scopo”, ma lo scopo non è ben comprensibile». Per Valter Tomasini (Lega), invece, «Le strutture ricettive dovrebbero beneficiare di questa tassa, vorremmo che gli introiti fossero destinati proprio alle strutture del nostro Comune. Non siamo in disaccordo non con l’applicazione dell’imposta, ma con l’impianto del documento».

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