Vergiate, Birigozzi passa a Fn ma resta col centrodestra. FdI tagliata fuori dai tavoli

VERGIATE – Il generale non sta più dietro la collina a Vergiate. Ma entra nell’aula delle istituzioni e diventa alleato organico del centrodestra. Un centrodestra che, però, rimane orfano di Fratelli d’Italia. E il motivo ha un nome e un cognome: Marta Birigozzi. Da meloniana è diventata vannacciana, facendosi autrice sia dell’ingresso che dell’uscita – formalmente – del partito di Giorgia Meloni.
A destare clamore, però, è l’accettazione in coalizione di un partito come Futuro Nazionale, che a tutti i livelli non fa altro che cannoneggiare leghisti, Fratelli e forzisti. La strana alleanza, la potremmo chiamare. Che ha già fatto sapere di voler lavorare insieme per le Amministrative del 2027.

Birigozzi, Fn, il centrodestra

«Ci stiamo muovendo per andare insieme (non proprio tutti, ndr) alle prossime elezioni», dice infatti Gianfranco Tedeschi, consigliere comunale di Lombardia Ideale che dal 2021 fa asse in opposizione con Birigozzi. Precisiamolo: non proprio tutti insieme. Sì, perché «al momento i tavoli stanno andando avanti con Lega, Forza Italia, Lombardia Ideale e Futuro Nazionale». Niente Fratelli d’Italia, insomma, che resterebbero fuori dalle trattative insieme al civico d’area di centrodestra Romano Balzarini e alla sua Vergiate 2030. Ci sono già stati incontri e ce ne saranno degli altri a stretto giro: vento in poppa, insomma, abbozzando proposte e lanciando «alcuni nomi» che i vari partiti starebbero subito buttando nella mischia per il toto-candidato sindaco. Valutazioni, per il momento. Ma non si esclude nulla, nemmeno – come si sente dire – la possibilità di rivedere in corsa per la fascia tricolore Alessandro Maffioli, il leghista già sindaco dal 2006 al 2011.

Il paradosso nel paradosso

Per ufficializzare il candidato sindaco, in ogni caso, c’è ancora tempo. Adesso i riflettori restano puntati sul centrodestra. Che a Vergiate sembra vivere costantemente nel paradosso. Prima della strana alleanza Vannacci-centrodestra, infatti, a far discutere era il caso delle Sorelle d’Italia. Il riferimento va a all’eterna guerra su chi fosse la reale rappresentate di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. Da un lato, appunto, Marta Birigozzi, la (ex) meloniana che nel 2021 è stata individuata dalle segreterie per rappresentare il centrodestra alle Amministrative. Dall’altra, Sarah Carlini: era stata eletta come civica della Lista Indipendente – di cui è tuttora referente in aula – ma nel giro di poco tempo aveva deciso di iscriversi a FdI, fino a diventarne un punto di riferimento. Una situazione che nel tempo non è mai stata risolta, col partito che si è sempre girato dall’altra parte facendo finta di non vedere.
E arriviamo a oggi: il cambio di casacca di Birigozzi sembrava l’occasione giusta per mettere un punto alla querelle. Ma la matassa ancora fatica a sbrogliarsi. Carlini infatti è ormai riconosciuta – anche fuori dai confini vergiatesi – quale esponente di FdI, in consiglio comunale a Vergiate resta formalmente una civica. In sintesi: Fratelli d’Italia sono io, Fratelli d’Italia sei tu. Ma alla fine, nei libri ufficiali, Fratelli d’Italia è nessuno.

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