di Guido Bonoldi*
In un editoriale pubblicato il 13.09 su Avvenire dal titolo “Libertà, democrazia e legami spezzati, il duro conto dell’abbandono”, Mauro Magatti, commentando il successo di Alternative für Deutschland alle recenti elezioni del Land Sassonia-Anhalt, scrive “alla radice c’è la crisi di una certa idea di libertà. Negli ultimi decenni il liberalismo…si è sdoppiato un due riduzioni speculari. Da un lato è diventato liberismo economico: il mercato come unico meccanismo di coordinamento, l’efficienza come unico criterio, la crescita come unico orizzonte, Dall’altro si è fatto liberalismo dei diritti, tutto concentrato sull’autodeterminazione del singolo, sulla rimozione di ogni vincolo, sulla libertà intesa come assenza di legami”.
Queste due posizioni a parere di Magatti condividono la stessa antropologia: “Un individuo pensato come punto di partenza e non come esito di una storia, di una lingua, di una cura ricevuta” e come conseguenze a livello sociale “famiglie più fragili, quartieri svuotati, corpi intermedi indeboliti…e la solitudine, quando diventa un fatto sociale è materiale infiammabile”.
In questa situazione di crisi, che non si limita all’ascesa di AfD in Germania, ma che si documenta anche in un imbarbarimento della politica internazionale ed anche dei rapporti tra le persone, c’è una voce che propone un’alternativa possibile e conveniente, una voce che vale la pena ascoltare, la voce del Papa.
Potremmo sintetizzare la proposta di Leone XIV con due parole “amicizia sociale”, già utilizzate da Papa Francesco nell’enciclica Fratelli Tutti; amicizia sociale che, come ha detto Papa Leone al Meeting di Rimini, “rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità”. Non si tratta di una esortazione ad essere più buoni, ma della riproposta di una verità fondamentale: il riconoscimento, prima di ogni differenza, della nostra comune natura di uomini e della dignità di ciascuno; da questo riconoscimento nasce anche la ricerca del bene comune, che, come è scritto nell’Enciclica “Magnifica Humanitas”, rappresenta “la forma sociale della dignità umana”.
Con l’amico Luca Boldetti, come me consigliere del Comune di Varese, abbiamo pensato di promuovere un dialogo sui temi proposti dal Papa alla politica, in particolare sul discorso che ha tenuto il giorno 8 maggio al Parlamento spagnolo, invitando politici e cittadini a partecipate ad una serata, che si terrà mercoledì 8 ottobre alle ore 21 in Salone Estense, che abbiamo intitolato “Dialogo sulla politica”.
Abbiamo invitato un amico sacerdote, Don Alberto Frigerio, esperto in dottrina sociale della Chiesa, a presentarci il pensiero del Papa sui temi sociali e politici, e due autorevoli politici, Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle relazioni internazionali ed europee, e Roberto Molinari, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Varese, a dialogare sui temi che Papa Leone propone.
Si tratterà appunto di un dialogo, cioè di un aiuto vicendevole da parte dei tre relatori a scoprire che cosa chiede ai politici le proposte di Papa Leone e soprattutto quale possibilità di novità rappresentano per tutta la società.
