Urso a Novara rassicura: tempi brevi per il via libera a Silicon Box

Novara Silicon Box ministro Urso
Da destra: Marnati, Cirio, Canelli, Urso, Cameroni
NOVARA – Arriverà molto probabilmente in tempi molto brevi, ragionevolmente  entro la fine del mese di settembre  l’ok del consiglio di amministrazione di Invitalia che darà il via libera all’insediamento a Novara del primo stabilimento europeo di Silicon Box, uno dei più importanti player mondiali della microelettronica.
Lo ha confermato oggi a Novara il ministro dell’industria e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha partecipato in municipio ad un vertice con il governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio e con il sindaco Alessandro Canelli, commissario governativo che gestisce l’operazione.

«Un investimento strategico»

«Un investimento strategico – ha detto Urso –  per il nostro Paese che consentirà di arrivare alla costruzione in Piemonte della sede di uno dei colossi mondiali dei semiconduttori, con casa madre a Singapore”».

L’operazione per portare a Novara il colosso asiatico leader nei chiplet – componenti fondamentali per i microprocessori di ultima generazione – è basato su  un investimento complessivo da 3,2 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi erogati dallo Stato italiano (con via libera già ottenuto da Bruxelles sugli aiuti di Stato). Invitalia ha completato l’istruttoria tecnica ed è prossimo – come ha appunto confermato il ministro –  il definitivo semaforo verde del Cda al “contratto di sviluppo” che è lo strumento burocratico per l’attuazione del progettto.

Si ipotizzano 1600 posti di lavoro

Quella di Silicon Box è una partita economica e occupazionale di primissimo piano che nelle intenzioni porterà sul territorio 1.600 nuovi posti di lavoro diretti. «Un risultato ottenuto – ha ricordato il governatore Cirio –  superando la forte concorrenza di altre regioni italiane come Lombardia, Veneto e Puglia. A fare la differenza per il sito novarese, oltre alla vicinanza al polo logistico di Amazon, è stata la posizione geografica baricentrica tra i Politecnici di Milano e Torino, oltre alla spinta delle istituzioni locali nella gestione della complessa macchina burocratica».

Un “summit” affollato

All’incontro a Palazzo Cabrino, a cui ha partecipato anche il prefetto di Novara Francesco Garsia erano presenti oltre al ministro, al sindaco e al Governatore,  anche i tre rappresentanti della provincia di Novara nella giunta regionale: l’assessore regionale alla innovazione Matteo Marnati, l’assessore regionale all’istruzione Daniela Cameroni, e l’assessore regionale alla cultura Marina Chiarelli.
Presente anche il senatore novarese Gaetano Nastri secondo il quale «Silicon Box non è semplicemente una nuova fabbrica. Parliamo di un investimento da 3,2 miliardi di euro, 1.600 nuovi posti di lavoro diretti e di una tecnologia strategica che porterà Novara dentro una delle filiere industriali decisive dei prossimi decenni. Per il nostro territorio è un salto di dimensione»

Novara Silicon Box ministro Urso MALPENSA24

 

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