BUSTO ARSIZIO – Un viaggio nel segno dell’amicizia, pedalando sostenuti dall’affetto e dal ricordo di chi non c’è più fisicamente. Ma resta nel cuore della propria squadra. Così si salirà in sella per una sei giorni tra Belgrado – capitale della Serbia – e Trieste: al via la quarta edizione di Ruote Ardite, che quest’anno prende il titolo di Pedala con Raffa, in ricordo di Raffaele Carlomagno.
In viaggio con Raffa
Il progetto è stato presentato questa mattina, 18 settembre, davanti a Palazzo Gilardoni. Si tratta di un gruppo di amici, uniti dall’amore per la bicicletta, dalla solidarietà e dal ricordo di Raffaele Carlomagno, che aveva animato la prima edizione di Ruote Ardite. Percorrerà in sei giorni e sei tappe la strada che da Belgrado conduce a Trieste, attraverso un percorso che ha l’obiettivo di congiungere – idealmente e concretamente, pedalando – molti dei luoghi che vedono l’associazione protagonista: Dubica, Petrova Gora, Kostajnica. Venerdì – 18 settembre – ci sarà la visita e saluto delle autorità comunali ai corridori in partenza. L’arrivo dei circlisti a Trieste è previsto per il 25 settembre, quando ci sarà un incontro con le autorità locali.
Il ricordo
Le parole del vicesindaco Luca Folegani alla presentazione dell’evento: «Raffaele, da lassù, sarà orgoglioso di tutte queste belle iniziative e dei progetti». E ancora: «Credo che sarà con loro in questa esperienza, che gli amici stanno vivendo ora. Ma sarà anche contento delle importanti iniziative che sono state portate avanti in sua memoria, come la realizzazione di un centro sportivo in Serbia». Ha aggiunto il sindaco Emanuele Antonelli: «Una bellissima iniziativa e la nostra presenza serve a testimoniare il suo valore». Poi, il commento degli amici: «Sarà il primo anno senza Raffa», hanno ricordato. «Ma questo è un motivo per continuare ad andare avanti e ricordarlo. Durante il viaggio sarà belo riportare alla memoria i vari aneddoti passati insieme e le avventure nei Balcani». Guarda il video:
Busto, intitolata a “Raffa” la curva dello Speroni. Ma c’è maretta nel centrodestra
