Lucchina: «A Gavirate serve un sindaco, non un amministratore di condominio»

Gianni Lucchina

GAVIRATE – «La città ha bisogno di un sindaco e non di un amministratore di condominio. Sono passati un paio d’anni dalle elezioni e il cambio di passo sbandierato in campagna elettorale non c’è stato. O forse non se ne è accorto nessuno».

Non c’è un progetto di città

Gianni Lucchina, esponente principe della lista Vivere Gavirate, pungola subito il primo cittadino Massimo Parola: «Non solo lo scatto promesso non si è visto, ma questa amministrazione fatica anche a dare continuità al lavoro avviato da Silvana Alberio. Senza spiegare e tradurre in pratica il loro progetto di città. E di esempi ce ne sono a iosa».

Pgt vecchio e immobile

«Lo strumento amministrativo che delinea la visione di un’amministrazione per la città che amministra è certamente il Pgt. Ecco – attacca Lucchina – quello di Gavirate e vecchio, scritto male e la giunta Parola non ha dato segnali di volerlo aggiornare. Alla mia richiesta di farlo, mi hanno risposto che “si tratta di un lavoro faticoso”. Ma se questo è il loro approccio, mi chiedo perché abbiano deciso di candidarsi». Non solo.

Tanto degrado, poco decoro e scelte sbagliate

Per Lucchina le occasioni di rilancio della città, anche senza programmare colate di cemento o estensione delle volumetrie, non mancano. «Penso ad esempio che nella zona del vecchio asilo servirebbe un profondo intervento che potrebbe dare alla nostra comunità una nuova piazza con la realizzazione di nuovi posti auto a favore delle attività commerciali vicine, ma anche di luoghi frequentati come l’oratorio. Oltre al fatto che il recupero dell’intera zona eliminerebbe l’attuale degrado».

Non solo centro

Altra zona sulla quale punta l’attenzione Lucchina è Voltorre. «L’area dell’ex Ilma dovrebbe essere bonificata e il recupero potrebbe avvenire solo con un Pgt nuovo. È vero che stiamo parlando di pertinenze in liquidazione, ma aprire un dibattito vorrebbe dire iniziare a ragionare sulla possibile destinazione, tanto più che lì non si può più pensare di insediare un’attività produttiva».

Da Voltorre ad Armino. «Qui c’è una vasta area, privata, che meriterebbe attenzione da parte del futuro pgt. Non serve appesantire le possibili soluzioni con volumetrie, non serve sacrificare il verde. Serve recuperare e riqualificare».

Gianni Lucchina sfodera una lista di cose che si dovrebbero fare più lunga di quella della spesa. Parla del centro città che necessita di piccoli ma significativi interventi per renderlo più attrattivo, ma anche di opere impegnative, come la realizzazione di tratti di fognatura, che potrebbero essere realizzati da Alfa.

Nessuno tocchi il pavé

«È doloroso pensare che a Gavirate, questa amministrazione, pare vogliano coprire il pavé di via IV Novembre con una colata di catrame nero, quando ci sono città che tolgono l’asfalto proprio per riportare le loro strade del centro all’antica pavimentazione in porfido».

Scelte, facciamo notare, che forse si spiegano con la scarsa disponibilità di risorse, facciamo notare. La risposta di Lucchina è secca: «Non scherziamo. I soldi si sarebbero potuti recuperare evitando un’inutile opera come il sovrappasso da 1.300.000 euro, quando esistono un sottopasso e un passaggio pedonale a raso ben congegnati; oppure con un’adeguata programmazione. Non com’è accaduto al parcheggio di via Gerli Arioli, dove una volta ultimati i lavori, a distanza di poco tempo, si sono accorti che mancavano alcuni sottoservizi e, a spese del comune, hanno spaccato l’asfalto per installare l’illuminazione. Insomma, basterebbe programmare con maggiore attenzione».

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