NOVARA – A dieci giorni dal rovinoso incendio che lo scorso 20 luglio ha colpito i reparti 200mm Polishing e Cleaning dello stabilimento MEMC Electronic Materials – GlobalWafers di Novara, l’azienda traccia la rotta per la ripartenza. Giovedì 30 e venerdì 31 luglio si sono tenuti i primi vertici con i sindacati per definire il piano di rientro e attivare gli ammortizzatori sociali.
Per tutelare la forza lavoro in questa delicata fase di stallo, l’azienda ha avviato la richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per circa 900 lavoratori, quota che comprende l’intero bacino potenzialmente interessato tra il sito di Novara e quello di Merano.
I numeri e la mappa dei rientri
Nella prima fase, i dipendenti coinvolti dall’ammortizzatore sociale saranno circa 500 (di cui 129 appartenenti direttamente ai reparti danneggiati dal rogo). Il numero effettivo di persone in cassa potrebbe tuttavia ridursi a breve. A Novara, una parte del personale è già al lavoro per eseguire le opere di ripristino e rimettere in funzione la maggior parte della linea da 200mm. A Merano, pur a fronte di un calo dei volumi sul 200mm, le linee produttive da 150mm e 300mm proseguiranno l’attività.
Produzione ferma almeno fino a settembre
Gli impianti 200mm coinvolti resteranno fermi fino al 6 agosto come già programmato. Tuttavia, a causa dei danni causati dalle fiamme, lo stop si protrarrà almeno fino a settembre, mese in cui – valutati i progressi della messa in sicurezza e gli esiti dei rilievi delle autorità – verranno prese nuove decisioni sui tempi della ripresa.
L’azienda sta valutando anche trasferimenti temporanei di parte del personale in altre sedi del gruppo GlobalWafers per garantire la continuità occupazionale, ridurre l’impatto economico sui lavoratori e offrire occasioni di formazione. Ogni dipendente verrà contattato direttamente dall’azienda per le specifiche operative.
Le parole della direzione
«Stiamo lavorando a un piano che possa consentire il ripristino delle attività nel più breve tempo possibile e il reintegro progressivo dei lavoratori coinvolti – spiega Edgardo Pistoia, Direttore Risorse Umane dello stabilimento di Novara –. In questa fase il nostro impegno è garantire massima attenzione alle persone, attraverso un confronto costante con le organizzazioni sindacali e un percorso condiviso».
Mentre proseguono i lavori di ripristino, restano ancora al vaglio degli inquirenti e dei tecnici dell’azienda le cause esatte che hanno scatenato l’incendio il 20 luglio scorso.
