Tsunami di ghiaccio e vento sul Novarese: tetti divelti, alberi giù e danni alle colture

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La Trattoria Farese, lungo la statale per la Valsesia, devastata dal vento

FARA NOVARESE – Raffiche di vento che hanno sfiorato gli 80 chilometri orari, chicchi di grandine grandi come noci e veri e propri muri d’acqua. Un’ondata di eccezionale violenza si è abbattuta nel pomeriggio di oggi sul territorio della provincia di Novara e sulla vicina Bassa Valsesia, lasciando dietro di sé una scia di devastazione tra edifici scoperchiati, viabilità in tilt e colture agricole messe in ginocchio.

È l’ennesimo drammatico segnale di un clima che cambia: al caldo torrido, con giornate di canicola tra i 35 e i 40 gradi, si alternano ormai nubifragi improvvisi e violenti, capaci di spazzare via tutto in una manciata di minuti prima che l’afa torni a farla da padrona.

Fara Novarese: sradicato il tetto del ristorante Farese

A pagare il prezzo più alto è stata Fara Novarese. La furia delle raffiche lungo via Tosalli ha spazzato via la copertura dell’albergo ristorante Farese, all’imbocco Nord della circonvallazione. Il tetto, del tutto scoperchiato, è stato scagliato in mezzo alla strada, bloccando completamente il transito lungo il vecchio tratto urbano della statale 299 della Valsesia.

Sulla collina di Fara, i problemi non si sono fatti attendere nemmeno alla clinica I Cedri, dove un violento allagamento ha invaso la hall d’ingresso.

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Chicchi di grandine caduti a Sizzano (da pagina FB Meteo Novara e Provincia)

Supercella a Sizzano: grandine come noci

A partire dalle 15, un intenso fronte temporalesco guidato da una vera e propria supercella ha picchiato duro su Sizzano, Momo e Barengo. Sulla zona si è abbattuta una tempesta di ghiaccio eccezionale, con chicchi arrivati a toccare i 5 centimetri di diametro. Vento e grandine non hanno risparmiato le auto — devastate nelle carrozzerie e nei cristalli —, tapparelle ed edifici, mandando in fumo anche centinaia di ettari di vigneti e campi di mais. Pesanti allagamenti e disagi alla viabilità si sono registrati lungo tutte le arterie principali attorno a Momo.

Tromba d’aria a Romagnano: sradicati pini e ombrelloni

Momenti di paura anche a Romagnano Sesia, dove una tromba d’aria ha fustigato le strutture all’aperto: alla piscina L’Incontro l’aria ha travolto i lettini e letteralmente demolito gli ombrelloni tra la fuga generale dei bagnanti. Poco lontano, lungo la «nuova» tangenziale, l’abbattimento di una grossa pianta ha paralizzato il traffico.

Di fronte alla gravità dell’evento, l’amministrazione comunale di Romagnano ha prontamente attivato il Coc (Centro operativo comunale), richiamando in servizio il personale reperibile e mobilitando le squadre della Protezione Civile per mettere in sicurezza i punti più critici.

Vigili del Fuoco al lavoro senza sosta

Massiccio il dispositivo di soccorso mobilitato per rispondere alle decine di chiamate al centralino per allagamenti, sradicamenti e coperture divelte. I Vigili del Fuoco sono scesi in campo con la sede centrale di Novara e i distaccamenti di Romagnano Sesia e Oleggio, operando ininterrottamente per liberare le carreggiate dalle alberature cadute e mettere in sicurezza le abitazioni danneggiate.

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