Femminicidio, legge e patriarcato: il confronto che divide a Malpensa24TV

Femminicidio, prevenzione, cultura e politica sono al centro della nuova puntata di Dovere di Cronaca, in onda su Malpensa24TV, canale 410 del digitale terrestre. Ospiti del confronto sono Sara Maria Rasconà, referente del Comitato Varese 63 di Futuro Nazionale, e il criminologo forense Francesco Esposito.

La puntata integrale

Il caso Lorena Isceri

Il dibattito parte dall’ultimo drammatico caso di femminicidio: la morte di Lorena Isceri, 45 anni, originaria del Salento, uccisa dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, all’inizio di settembre, dopo essere stata gettata da un cavalcavia dell’A1 nel Mugello. Un caso che riporta al centro del confronto le dinamiche della violenza contro le donne e le strategie per prevenirla. Da una parte l’approccio scientifico e criminologico di Esposito, che interpreta il fenomeno come una vera e propria patologia culturale. Dall’altra la posizione politica di Futuro Nazionale, che sostiene che il nuovo reato specifico di femminicidio non sia necessario.

Il caso Cecchettin

Nel confronto entra anche la polemica tra il generale Roberto Vannacci e Gino Cecchettin, impegnato attraverso la fondazione dedicata alla figlia Giulia nella promozione, nelle scuole, di percorsi sull’educazione all’affettività e sul rispetto reciproco. Al centro anche il tema del patriarcato mediterraneo e delle diverse letture culturali della violenza di genere.

La domanda

In un serrato botta e risposta tra Esposito e Rasconà, la puntata affronta così una questione politica e sociale: alla luce di queste posizioni, quali sono le ragioni con cui Futuro Nazionale si rivolge alle donne e chiede il loro consenso?

Rasconà: «Vannacci ha ragione. Il reato di femminicidio? Inutile introdurlo»

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