NOVARA – «Non voglio entrare in questa polemica». Alla vigilia della settimana di Ferragosto, nonostante le insistenti chiamate in causa da parte del centrosinistra, il sindaco di Novara Alessandro Canelli si chiama fuori da qualsiasi discussione sulla memoria del Presidente emerito della Repubblica.
L’ordine del giorno dell’opposizione
Nessuna dichiarazione quindi. Se me riparlerà – forse – a settembre quando l’ordine del giorno scritto dai capigruppo dell’opposizione arriverà sui banchi del consiglio comunale. Il documento
«esprime la propria vicinanza e il proprio rispetto nei confronti della memoria del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, respingendo ogni ricostruzione storicamente infondata che possa lederne l’onore, il prestigio istituzionale e il contributo reso alla Repubblica Italiana. Riconosce Oscar Luigi Scalfaro quale uno dei cittadini più illustri della Città di Novara, il cui contributo alla vita democratica della Repubblica costituisce un patrimonio storico, civile e istituzionale da preservare e valorizzare».
L’ordine del giorno impegna poi il sindaco e la giunta
«a promuovere, nell’ambito delle proprie competenze e in collaborazione con le realtà istituzionali, culturali e scolastiche del territorio, iniziative volte a valorizzare la figura, il pensiero e l’opera del Presidente Oscar Luigi Scalfaro; a rappresentare, nelle sedi istituzionali competenti, la posizione della Città di Novara a tutela della memoria di uno dei suoi cittadini più illustri e del rispetto dovuto alle più alte cariche dello Stato».
Ma cosa pensa davvero il sindaco?
Se oggi Canelli non si esprime, c’è stata almeno una occasione in cui l’attuale sindaco aveva preso posizione sulla figura del presidente novarese.
Siamo nel gennaio del 2014, nel penultimo anno del governo di centrosinistra con sindaco Andrea Ballarè (PD). Scalfaro era morto da due anni e l’amministrazione di centrosinistra aveva programmato di intitolargli – in occasione della festa patronale di San Gaudenzio – l’aula del Consiglio comunale a Palazzo Cabrino.
Il programma prevedeva una cerimonia ufficiale di intitolazione inserita nel programma di San Gaudenzio e poi alcuni giorni dopo un convegno.
La contestazione e lo scontro politico
La proposta incontrò la ferma opposizione delle forze di minoranza di centrodestra, in particolare della Lega Nord (che era rappresentata in consiglio tra gli altri, dall’attuale sindaco) e del Nuovo Centrodestra (NCD) sigla sulla quale erano confluiti consiglieri eletti in Forza Italia e Lega, e che era guidata dall’attuale segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Daniele Andretta.
In senso stretto l’oggetto della contestazione era di tipo tecnico: la destra obiettava sulla tardiva convocazione della commissione toponomastica e dell’approvazione della relativa delibera. Ma in realtà il contenuto era politico.
«Figura controversa e divisiva»
La Lega in particolare motivò la propria contrarietà definendo Scalfaro una figura «controversa e divisiva». Per Canelli e gli altri leghisti (Riccardo Lanzo, Federico Perugini e Mauro Franzinelli) la personalità di Scalfaro era «certamente controversa nella storia di questa repubblica», e aveva rivestito un ruolo «ambiguo e tutto ancora da verificare».
Affermazioni – al netto del “falso storico” sulle scarcerazioni dei mafiosi – non molto diverse nel contenuto da quelle di Bignami.
Del resto era noto come il Carroccio avesse sempre rimproverato a Scalfaro, la gestione delle crisi politiche negli anni ’90 (in particolare la caduta del primo governo Berlusconi nel 1994) e la ferma avversione che il Presidente prese nei confronti delle istanze “secessioniste” della Lega durante il suo settennato.
La marcia indietro di Ballarè
Alla fine Ballarè fu costretto a fare marcia indietro, volendo evitare uno scontro politico sulla memoria di Scalfaro. Si decise di ripiegare sulla intitolazione di una sala molto meno significativa, quella dedicata alle riunioni di giunta.
Su una parete della sala tuttora è affissa una targa che ricorda il nome di Scalfaro. Oggi peraltro assai poco visibile perché nascosta da un maxischermo usato per le call e le sedute in streaming.
E anche questo ha un significato, perlomeno simbolico…
