SARONNO – Saronno Civica interviene sulla delibera di Giunta di somma urgenza relativa agli interventi necessari per garantire l’avvio dell’anno scolastico nella nuova Scuola Rodari, dopo l’incendio che ha interessato la palestra all’inizio di luglio.
«Apprendiamo della delibera di Giunta di somma urgenza per gli interventi necessari a garantire l’avvio dell’anno scolastico nella nuova Scuola Rodari dopo l’incendio in palestra di inizio luglio. Sosteniamo ogni azione utile a ripristinare la piena funzionalità della scuola: è un edificio che l’Amministrazione Airoldi ha fortemente voluto e conosciamo bene cosa significhi correre contro il tempo, come accaduto dopo le grandinate del 2023. Proprio per questo, alcune criticità sollevano interrogativi che non possono essere ignorati».
È quanto si legge nella nota firmata da Saronno Civica, che pone una serie di domande e questioni sul presente e sul futuro della nuova Rodari.
«Mancata comunicazione al Consiglio e ai cittadini»
Il primo punto sollevato riguarda la comunicazione da parte dell’Amministrazione.
«Nell’ultima seduta del 30 luglio, l’Amministrazione Pagani non ha ritenuto di informare il consiglio, nonostante già il 22 luglio una “task force” avesse valutato opere, costi e tempi e individuato 600.000 euro di interventi urgenti».
Per Saronno Civica, «una comunicazione preventiva sarebbe stata un atto di trasparenza e partecipazione, invece di presentare tutto a posteriori con una delibera di somma urgenza da ratificare».
Da qui la domanda politica rivolta all’Amministrazione: «Ci chiediamo nuovamente dove siano la trasparenza, la condivisione e la partecipazione tanto sbandierate dall’Amministrazione Pagani come base del suo operato».
«Danni più estesi rispetto alle dichiarazioni iniziali»
Un secondo elemento riguarda l’entità dei danni provocati dall’incendio.
«L’Amministrazione Pagani aveva parlato di danni limitati a palestra e spogliatoi, per circa 500.000 euro. Oggi emerge che sono stati compromessi anche altri ambienti scolastici indispensabili all’avvio delle lezioni: solo per bonifica e ripristino si stimano 550.000 euro, cifra che potrà variare a fine lavori».
La nota aggiunge che «palestra e spogliatoi richiederanno ulteriori interventi e ulteriori costi».
Il nodo del «Piano B»
Tra le questioni sollevate c’è anche quella relativa alla possibilità di garantire comunque l’avvio dell’anno scolastico nel caso in cui i lavori non fossero completati in tempo.
«Con tempi così stretti e lavori complessi, chiediamo se l’Amministrazione Pagani abbia predisposto un piano alternativo per garantire agli studenti della Rodari un avvio regolare dell’anno scolastico nella malaugurata ipotesi che gli spazi non fossero pronti in tempo nonostante lo sforzo messo in campo, compresi il ripristino delle condizioni di igiene e sicurezza e il montaggio degli arredi».
L’avanzo libero e le emergenze
L’ultimo tema affrontato da Saronno Civica riguarda l’utilizzo dell’avanzo libero lasciato dall’Amministrazione Airoldi.
«Prendiamo atto con piacere che i fondi necessari provengono dall’avanzo libero cautelativamente lasciato dall’Amministrazione Airoldi dopo l’esperienza 2023 anche per gestire emergenze come questa, e improvvidamente definito “mala gestione”, ma oggi rivelatosi essenziale per affrontare questa emergenza».
Saronno Civica auspica quindi che «questo fondo venga prontamente ricostituito, per garantire al Comune la capacità di rispondere a future urgenze e ai bisogni dei cittadini».
L’auspicio per settembre
In conclusione, Saronno Civica guarda alla ripresa dell’attività scolastica: «Da ultimo ci auguriamo che l’attività didattica possa riprendere regolarmente a settembre con i minori disagi possibili per le famiglie, gli alunni e il personale scolastico direttamente nell’edificio della nuova scuola Rodari».
