BustoFolk conquista il centro città: la parata delle band è uno spettacolo

BUSTO ARSIZIO – Fermi tutti, passa l’onda musicale: è la spettacolare parata delle pipe band e marching band l’ultimo atto del festival BustoFolk che anche quest’anno ha portato una ventata d’Irlanda nel parco del Museo del Tessile. «Emozionante e coinvolgente» per l’assessore alla cultura Manuela Maffioli. Tantissimo entusiasmo attorno a BustoFolk: tutti gli appuntamenti, dai concerti al “tattoo”, hanno fatto registrare un grande successo di pubblico.

La parata

Ormai è una tradizione la parata che conclude il festival interceltico BustoFolk, l’iniziativa dell’associazione Gens d’Ys che trasforma la città in un angolo d’Irlanda. Partenza dalla rotonda di largo Giardino, davanti al Tribunale, e passaggio scenografico su un tratto del viale della Gloria prima della chiusura in piazza Vittorio Emanuele. Otto le formazioni di cornamuse e percussioni (tra cui Vienna Pipes and Drums, Bagad de Plomodiern, Celtic Knot e City of Rome, ma anche la bustocchissima Baldoria) che si sono esibite e sono state accolte da una piccola folla nella piazza del “salotto” pedonale, scortate dalle ballerine di danze irlandesi di Gens d’Ys. Insieme al sindaco Emanuele Antonelli, all’assessore alla cultura Manuela Maffioli e al consigliere Vincenzo Marra. «Quest’anno c’era molta più gente lungo il percorso e in piazza» rivendica l’assessore/deputata. Gran finale con cento musicisti al Tessile per il Busto Tattoo.

La folla per il “Tattoo”

La parata ha radunato tanti bustocchi e non solo, sia lungo il tragitto della sfilata sia per la conclusione in piazza Vittorio Emanuele. «È un momento identitario che coinvolge tante persone – sottolinea Manuela Maffioli – la musica è viatico di celebrazione e condivisione, in particolare questa musica celtica tocca nel profondo ed è capace di emozionare persone di estrazione molto diversa. È stato uno spettacolo bello grazie al quale abbiamo animato un pezzo del centro. Vedere gremita piazza Vittorio Emanuele, al cui rilancio tengo molto, è stata una grande emozione». Il “tattoo” di BustoFolk, che si svolge ogni due anni, era alla terza edizione: «Questa è stata molto più partecipata» fa notare l’assessore.

Il successo

Un’edizione speciale, quella numero 25, che passa agli annali come una delle più partecipate e coinvolgenti di sempre. Lo spostamento dal giardino quadrato al parco davanti all’ingresso di via Volta, con il nuovo setting con la silhouette del Museo illuminata sullo sfondo, ha fatto fare un salto di qualità dal punto di vista dell’impatto scenografico, mentre la gratuità di tutti gli appuntamenti – resa possibile anche da un importante investimento di Gens d’Ys in occasione dei 25 anni e dall’aumento del supporto da parte delle istituzioni, Comune di Busto in primis – ha favorito un maggior affollamento.

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