VARESE – «Questa amministrazione sta facendo un vero e proprio regalo ai mussulmani. Invece noi diciamo “no” alla realizzazione di una moschea in via Giusti». Parte all’attacco Piero Galparoli, esponente varesino di Futuro Nazionale, il quale parte dal pgt della Città Giardino per lanciare la crociata politica.
Il regalo della sinistra varesina
«Con il pretesto del nuovo Piano di Governo del Territorio (Pgt), – si legge nella nota del futurista – la sinistra varesina firma un vero e proprio “regalo” politico e urbanistico, inserendo nel Piano delle Attrezzature Religiose (Par) e più in particolare tra le “strutture di progetto” la piena ufficializzazione della moschea di via Giusti. Una decisione ideologica calata dall’alto, che ignora le più elementari regole urbanistiche e sacrifica il diritto alla quiete dei residenti pur di sanare una situazione insostenibile. Palazzo Estense sceglie di fatto di regalare una corsia preferenziale a una struttura privata, oggi addirittura accatasta come magazzino, scaricando sui proprietari degli appartamenti e sull’intero quartiere i disagi di una convivenza forzata».
L’attacco di Futuro Nazionale
«Siamo di fronte a una scelta inaccettabile che calpesta i diritti dei varesini – continua Galparoli – La sinistra utilizza l’urbanistica come uno strumento ideologico per fare un favore politico, dimenticandosi completamente di chi in quel condominio e in quella zona ci vive e paga le tasse. Mentre ai cittadini e ai commercianti si impongono vincoli durissimi e verifiche fiscali su ogni singolo metro quadrato o parcheggio, per la moschea si decide di chiudere gli occhi ed inserirla nel nuovo Pgt».
I punti della denuncia
La nota poi dettagli alcuni punti in cui si sottolinea che il caso di via Giusti è «un regalo che calpesta le regole. Si ufficializza un centro ad alta affluenza stipato dentro un palazzo residenziale privato, aggirando le normali normative urbanistiche e condominiali». Inoltre, «il quartiere paga il conto del caos. L’inserimento nel Par avviene in totale assenza di parcheggi pubblici sufficienti. La viabilità interna di via Giusti è già satura e verrà definitivamente condannata al blocco logistico, specialmente durante il venerdì e le festività».
E ancora: i residenti sono stati dimenticati. «Nessun confronto e nessun ascolto da parte del Comune. Le proteste storiche dei condomini sono state cancellate con un colpo di spugna per compiacere una precisa agenda ideologica». Per Galparoli l’amministrazione sta creando «un precedente pericoloso. Trasformare spazi condominiali privati in aree di culto ufficiali tramite varianti di pgt distrugge il principio stesso di equità della pianificazione cittadina».
Sulle barricate
Galparoli conclude annunciando che Futuro Nazionale è pronto a dare battaglia a questa amministrazione: «Il Piano delle Attrezzature Religiose non passerà nel silenzio. Chiediamo il ritiro immediato del provvedimento e lo stralcio degli spazi condominiali di via Giusti dal piano delle aree di culto. Daremo battaglia, e auspico che anche in consiglio comunale le forze politiche di opposizione faranno loro questa denuncia, promuovendo una mobilitazione e depositando osservazioni formali al pgt per bloccare legalmente questa ingiustizia».
