Casorate, sbocciano 500mila fiori. Ecco la festa di San Tito: «Che spettacolo»

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CASORATE SEMPIONE – C’è colore nell’aria. Sono i 500mila fiori che addobbano le strade di Casorate Sempione: ecco la festa di San Tito, la decima. Cent’anni fa nacque dall’intuizione di don Luigi Mariani e, nel tempo, è diventato il simbolo del folklore di un intero territorio. Oggi, 5 settembre, undici colpi di cannone esplosi in cielo hanno aperto ufficialmente le danze dell’evento per eccellenza in paese. Nasi all’insù e applausi a fare da cornice: «Che spettacolo», il commento del presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini.

«San Tito è Casorate»

«San Tito è Casorate». Lo dice Dimitri Cassani, il sindaco, che in veste istituzionale ha accolto una piazza Mazzini – proprio davanti all’Arco della Pace – stracolma di persone. «Un evento da vedere, davvero». Alle spalle ci sono «tre anni di lavoro», che diventano una decorazione del centro con quei 500mila fiori di ogni colore e forma. Oltre ai murales realizzati per l’evento e alle installazioni che raccontano la storia di Casorate. «Sono angoli di una bellezza assoluta».

Così don Giuseppe Bai: «È la prima volta che partecipo all’evento in qualità di parroco. E ho visto fermento. Il desiderio di lavorare insieme è molto bello. L’idea di don Mariani, 100 anni fa, si è dimostrata essere una bella idea. Ma dobbiamo sempre trovare il motivo di andare avanti, insieme: ritornare uniti, oggi, guardando a San Tito e al Signore».

Il motore della festa porta la firma della Pro Loco cittadina, oggi rappresentata dalla vicepresidente Mariella Mazzucchelli: «È un’emozione vedere tutta questa gente», ha detto incitando i presenti ad applaudire a chi si è rimboccato le maniche per rendere l’evento una realtà. «C’è stata una grande sinergia in questi anni di lavoro, siamo stanchi ma molto orgogliosi di vedere tutti contenti e soddisfatti». Insomma, obiettivo raggiunto: «Diciannove vie, una più bella dell’altra».
Presente anche il presidente di Villa Recalcati: «Siete fantastici», ha detto Magrini. «Questo momento rappresenta un bel segno di comunità: la Provincia è con voi. Continuate così, perché essere una comunità rappresenta l’unica forza per stare insieme».

La storia

Un evento voluto nel 1926 dall’allora parroco per trasformare il quindicesimo centenario del martirio di San Tito (di cui Casorate conserva in un’urna le sacre reliquie), in un momento di pacificazione per un paese allora funestato da divisioni politiche e spaccature sociali. Un messaggio che in chiave moderna ritorna attuale anche novant’anni dopo: grazie a San Tito Casorate torna a sentirsi una comunità, con centinaia di volontari al lavoro da due anni per sconfiggere quelle divisioni che oggi si chiamano solitudine, indifferenza, disaffezione, mancanza di coesione sociale e di senso di appartenenza.
Fra gli ospiti speciali anche Enrica Zoni, 104 anni. Lei la special guest: nata a Casorate nel 1922, è l’unica cittadina ad aver assistito a tutte le undici edizioni della festa di San Tito.

Il programma

Prende ufficialmente forma la festa di San Tito. Domani – 6 settembre – sarà il momento della Messa solenne con il cardinale Francesco Coccopalmerio (alle 10) e della prima processione con l’urna di San Tito (alle 15). Lunedì 7, invece, sarà il giorno della Messa con gli ammalati e la terza età (ale 15). Giovedì 10 toccherà alla messa con la presenza dei sacerdoti nativi di Casorate e di quelli che in città hanno vissuto il loro ministero sacerdotale (alle 10). Lo speciale annullo filatelico per la Festa sarà invece in piazza Mazzini (dalle 14 alle 20) di sabato 12. La chiusura è invece in programma alle 22 di martedì 15 settembre con lo spettacolo pirotecnico (alle 22).

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