ALBIZZATE – Giro di vite contro il degrado e l’inciviltà ad Albizzate. Dopo l’inizio del nuovo servizio sperimentale di vigilanza privata – con due operatori impegnati a presidiare parchi, edifici comunali, stazione, scuole e centro sportivo – l’amministrazione del sindaco Mirko Zorzo serra ancora di più la presa. È infatti ufficialmente entrato in vigore divieto di detenzione e consumo di alcolici nelle aree pubbliche.
Combattere il degrado
«L’amministrazione vuole tutelare l’incolumità e il diritto alla quiete delle persone, proteggere l’ambiente e il patrimonio storico e culturale della città, contrastare situazioni di incuria e degrado del territorio e dell’ambiente ed evitare pregiudizio al decoro e alla vivibilità urbana», si legge nell’ordinanza firmata dal primo cittadino. «Vogliamo intervenire con fermezza e continuità sui fenomeni negativi legati all’abuso di bevande alcoliche e superalcoliche, vietando il consumo in strada, che spesso sfocia in schiamazzi e liti, incidendo in maniera fortemente negativa sulla qualità urbana».
Negli ultimi mesi, del resto, le segnalazioni di comportamenti incivili in paese non hanno fatto che aumentare. In questo senso, “spicca” il caso del Parco La Fornace (in foto), polmone verde di Albizzate dove, purtroppo, è sempre più facile imbattersi in bottiglie abbandonate, rifiuti, giovani in motorino nel mezzo del prato e musica a tutto volume.
Multa per i trasgressori
«La riduzione del consumo di alcolici può sicuramente prevenire le situazioni di degrado riconducibili all’ubriachezza, con riguardo anche all’abbandono di bottiglie nelle aree pubbliche che, spesso, finiscono per esser rotte arrecando danno al decoro cittadino e costituendo un pericolo per i passanti», prosegue l’ordinanza. Il divieto sarà in effetto «nelle strade, piazze, giardini, parchi, aree pubbliche o aperte al pubblico transito e loro adiacenze, ad esclusione delle aree concesse o diversamente autorizzate e fatto salvo il mero trasporto per accedere alle abitazioni private». Non saranno toccate dal divieto le «attività di vendita, ristorazione e somministrazione», e viene fatta deroga per «attività svolte nell’ambito di iniziative ed eventi pubblici patrocinate o sostenute dall’amministrazione comunale». Per i trasgressori verrà applicata una sanzione amministrativa.
Le critiche di FdI
Nel frattempo, il circolo di Fratelli d’Italia ha già depositato formalmente delle osservazioni sull’ordinanza. «L’atto evidenzia evidenti criticità formali e applicative: manca la certezza sugli importi delle sanzioni, e attualmente il divieto è indistinto h24 e 365 giorni l’anno», recita la nota diffusa dal gruppo. «I cittadini per bene rispetteranno sempre le regole, mentre chi vive nell’illegalità continuerà a ignorarle se si interviene con controlli reali e puntuali. Non è tollerabile penalizzare le famiglie o i cittadini che, ad esempio, desiderano condividere una birra durante una grigliata al parco». Ancora: «È indispensabile potenziare il corpo di polizia locale con almeno tre agenti , di cui uno dedicato al presidio costante del territorio. Siamo ancora in tempo per correggere il tiro e rendere l’ordinanza uno strumento realmente utile. Chi frequenta Albizzate deve sapere che il territorio è controllato: i cittadini perbene vanno tutelati, mentre chi devasta il decoro pubblico deve essere individuato e sanzionato con fermezza».
Albizzate, tolleranza zero: due vigilantes contro degrado e vandalismi
