COMO – È andata in scena questa mattina, sabato 12 settembre, la protesta contro il divieto alle biciclette nel centro storico di Como. Il ritrovo era fissato alle 11 in piazza Perretta, da dove la manifestazione promossa da Nova Como ha attraversato le vie della città murata per concludersi davanti a Palazzo Cernezzi, sede del Comune.
La mobilitazione
Alla manifestazione hanno partecipato associazioni, cittadini e rappresentanti politici contrari alle scelte dell’amministrazione del sindaco Alessandro Rapinese. Presenti Fiab, con rappresentanti della sezione di Como e di quella regionale lombarda, e Legambiente Como Angelo Vassallo. Alla protesta hanno aderito anche esponenti di Forza Italia, Azione e Partito Democratico, oltre a Teresa Minniti e Vincenzo Falanga, promotori dell’iniziativa per Nova Como, e Sergio Gaddi.
Bici a mano nel centro storico
La manifestazione ha avuto anche un carattere simbolico: i partecipanti hanno contestato il provvedimento rispettandone le disposizioni. Nei tratti in cui non era consentito pedalare, le biciclette sono state quindi condotte a mano. Il corteo ha percorso via Florio da Bontà, via Cinque Giornate, via Tatti, via Bernardino Luini, via Adamo del Pero, piazza San Fedele e via Vittorio Emanuele II, fino all’arrivo davanti al Comune.
La contestazione di Nova Como
Al centro della protesta c’è la decisione dell’amministrazione comunale di limitare la circolazione delle biciclette nella città murata, considerata da Nova Como una misura eccessiva e sproporzionata. Gli organizzatori hanno sostenuto che la vicenda abbia superato i confini cittadini, attirando l’attenzione della stampa nazionale ed estera, e hanno definito il provvedimento una scelta che avrebbe suscitato forte perplessità anche fuori Como. Nova Como ha inoltre collegato la decisione alla vicenda che aveva coinvolto il sindaco Rapinese con una e-bike, ipotizzando una sovrapposizione tra una questione personale e una scelta dell’amministrazione pubblica. Si tratta della lettura politica degli organizzatori, contestata dall’amministrazione comunale.
Associazioni e opposizioni
La protesta ha assunto una marcata dimensione trasversale, riunendo realtà ambientaliste e della mobilità ciclabile insieme a esponenti di forze politiche diverse. Il fronte della contestazione ha ribadito la richiesta di rivedere le regole sulle biciclette nel centro storico, distinguendo tra la necessità di garantire la sicurezza e la convivenza con i pedoni e quella che i manifestanti considerano una misura eccessivamente restrittiva.
