Busto, al San Giovanni Bosco il Cineforum d’autunno. Apre la storia del golpe in Cile

BUSTO ARSIZIO – Al cinema teatro San Giovanni Bosco di Busto Arsizio prende il via la stagione autunnale del Cineforum. La rassegna propone dieci pellicole tra cinema d’autore, memoria storica, attualità e vicende personali. Il programma si apre martedì 13 ottobre alle 21 con “L’Hangar Rosso”, diretto da Juan Pablo Sallato, dramma italo-cileno ambientato nel Cile dell’11 settembre 1973, giorno del colpo di Stato militare.

I primi appuntamenti

Via con “L’Hangar Rosso“. Al centro della storia c’è il capitano Silva, ex capo dell’intelligence dell’Aeronautica, chiamato a trasformare l’Accademia dove addestra giovani cadetti in un centro di detenzione e tortura. Una scelta drammatica lo pone davanti al dilemma tra obbedire al nuovo regime o aiutare chi lotta per sopravvivere.
Il 20 ottobre sarà la volta di “Mio fratello è un vichingo”, commedia drammatica firmata dal danese Anders Thomas Jensen, mentre il 27 ottobre arriverà “Un anno di scuola” di Laura Samani, storia della diciassettenne svedese Fred, trasferitasi a Trieste e unica ragazza in una classe composta interamente da maschi.

Il calendario

Il calendario prosegue a novembre con tre titoli dalle atmosfere e dai temi molto diversi. Martedì 3 novembre sarà proiettato “Il caso 137”, thriller del francese Dominik Moll, che segue Stéphanie, investigatrice dell’IGPN, la cosiddetta “polizia della polizia”, alle prese con un caso destinato a rivelarsi molto più complesso del previsto. Il 10 novembre toccherà a “Noi due sconosciuti”, commedia norvegese diretta da Janicke Askevold, incentrata su una giornalista che, desiderando diventare madre single attraverso la donazione di sperma, rintraccia il proprio donatore fingendosi una reporter. Il 17 novembre il Cineforum propone invece “Maborosi no Hikari – I bagliori dell’anima” del maestro giapponese Kore’eda Hirokazu, un intenso dramma sul lutto e sul dolore di Yumiko, la cui vita viene sconvolta dalla morte improvvisa del marito. Chiude il mese, il 24 novembre, “Yellow Letters” di Ilker Çatak, ambientato nel mondo dell’arte e della repressione politica: una coppia di artisti turchi è costretta a ripensare completamente la propria vita dopo essere finita nel mirino dello Stato.

Al cinema anche a dicembre

La rassegna accompagnerà il pubblico anche nel mese di dicembre, con tre appuntamenti che affrontano temi sociali e politici attraverso storie personali. Il primo dicembre sarà proposto “Il silenzio degli altri”, dramma spagnolo diretto da Eva Libertad, che racconta il rapporto tra Ángela, una donna sorda in attesa di una figlia, e il compagno Héctor, alle prese con le difficoltà di crescere una bambina in un mondo non pensato per madri come lei. Il 15 dicembre arriverà “Kontinental ’25” del rumeno Radu Jude, una storia ambientata a Cluj che segue la crisi morale di un’ufficiale giudiziario dopo il suicidio di un uomo senza fissa dimora durante uno sfratto. Infine, martedì 22 dicembre, il Cineforum chiuderà la stagione con “La torta del presidente”, diretto da Hasan Hasadi, commedia drammatica ambientata nell’Iraq degli anni Novanta. Protagonista è la piccola Lamia, sorteggiata per preparare la torta destinata alla festa di compleanno di Saddam Hussein: un compito apparentemente prestigioso che si trasformerà in una rocambolesca avventura. Dieci appuntamenti, dal 13 ottobre al 22 dicembre, per una stagione all’insegna di storie capaci di interrogare il presente e stimolare il confronto.

Via ai cineforum a Busto con “L’ultima notte di Amore” al San Giovanni Bosco

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