SOMMA LOMBARDO – Si rinnova nel segno della solidarietà, dell’amicizia e della donazione di sangue il legame tra Somma Lombardo e la Francia. In municipio l’amministrazione comunale ha accolto il Comité de Jumelage de Les Trois de Saint-Geoirs, unione di Comuni situata a pochi passi dall’aeroporto di Grenoble e gemellata con Casorate Sempione dal settembre 2013.
Il gemellaggio
La visita della delegazione francese per la festa decennale di San Tito è stata l’occasione per rafforzare un rapporto che dura da oltre dieci anni e che coinvolge non solo le amministrazioni locali, ma anche le associazioni del territorio. Nel corso della cerimonia è stato infatti rinnovato il patto di amicizia tra i donatori di sangue francesi e italiani, un legame nato all’insegna dei valori della solidarietà e del volontariato.
Donatori uniti oltre i confini
A sottoscrivere il patto sono state l’Association des donneurs de sang bénévoles de la région Stéphanoise e l’Avis Comunale di Somma Lombardo, alla quale fanno capo anche numerosi donatori casoratesi. Per l’Avis Somma Lombardo erano presenti il presidente Marzio Mariani e il tesoriere Ivan Zingaro. La vicesindaco Manuela Scidurlo ha rappresentato la città. «Dieci anni fa le nostre due associazioni si presero per mano e firmarono un giuramento di gemellaggio – ha ricordato Mariani nel suo discorso –. Da allora il mondo ha attraversato molti cambiamenti e sono cresciute nuove generazioni di donatori, ma una cosa non è mai cambiata: l’amicizia che unisce le nostre associazioni di donatori di sangue». Guarda il video:
La stessa missione
Il presidente dell’Avis ha sottolineato come le differenze tra i due Paesi, dalle lingue alle regole e ai sistemi sanitari, non impediscano di condividere una stessa missione. «Al di là delle Alpi, dei confini e delle burocrazie, italiani e francesi condividiamo lo stesso gesto: tendere un braccio, offrire il proprio sangue, senza chiedere nulla in cambio, per salvare la vita di una persona che non conosceremo mai», ha detto Mariani. La donazione volontaria, anonima e gratuita del sangue diventa così anche uno strumento per costruire relazioni e trasmettere alle nuove generazioni il valore della solidarietà.
Nel suo intervento Mariani ha richiamato anche il significato più ampio del gemellaggio. «Il vero successo di un gemellaggio non si misura in dieci anni, ma nella capacità di durare altri dieci, venti, cinquant’anni, passando il testimone ai giovani che oggi si affacciano al volontariato», ha sottolineato. Un pensiero è stato rivolto anche a Mauro Colamartino, ricordato per aver reso possibile dieci anni fa il primo contatto tra le associazioni, e a Jean Michel Lefrançois, che nel tempo è diventato, come ha ricordato Mariani, «più di un collega, un vero amico». Il rinnovo del patto suggella dunque un rapporto che unisce volontariato, cultura del dono e amicizia tra le comunità. «Diversi Paesi, regole diverse, ma un’unica, identica missione: donare sangue per donare vita. E donare amicizia per costruire, insieme, un mondo migliore», è il messaggio con cui l’Avis Somma Lombardo ha accompagnato il rinnovo del legame con i donatori francesi.
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