NOVARA – Non c’è solo la politica romana ad animare le agende piemontesi, ma anche una sottile, quanto garbatissima, “corsa alle eccellenze” nel territorio novarese. Nel giro di pochissime ore, la sponda occidentale del Ticino si è trasformata nel baricentro dell’attenzione governativa.
Una sfida a distanza tra le donne di FdI
Un’esplosione di presenze istituzionali che non è passata inosservata, soprattutto per una sorta di “sfida” a distanza delle due esponenti novaresi della Giunta regionale.
Da un lato Daniela Cameroni, dall’altro Marina Chiarelli: due percorsi speculari e sotto la stessa bandiera di Fratelli d’Italia, ciascuna pronta a scortare nel proprio feudo un peso massimo dell’esecutivo. Una “competizione” tutta interna al partito di maggioranza per accreditarsi la vicinanza ai vertici del Governo e rivendicare la leadership sul territorio.

Il blitz di Cameroni con Giorgia Meloni tra posate d’autore e lusso
Ad aprire le danze è stato un fuori-programma a sorpresa e ad alto tasso di riservatezza firmato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Chiusa la parentesi istituzionale a Risò, la fiera internazionale del riso di Vercelli, la premier ha preferito non ripartire subito per la Capitale, optando per un tour privato nelle icone del manifatturiero novarese.
A fare da guida, fino alle soglie degli stabilimenti, è stata proprio Cameroni. Prima tappa a Orfengo nei capannoni della Sambonet Paderno Industrie, punto di riferimento per la posateria e il design d’alta gamma; subito dopo, rotta verso le rive del Lago Maggiore, a Lesa, per visitare il quartier generale di Herno, colosso del lusso guidato dalla famiglia Marenzi.
«La presenza del Presidente Meloni è un segnale forte del Governo verso chi produce e porta l’eccellenza italiana nel mondo», ha sottolineato Cameroni, incassando il prestigio di un faccia a faccia esclusivo con la leader e segretaria nazionale del proprio partito.

La risposta di Chiarelli: con il ministro Zangrillo per le Rubinetterie Stella
Nemmeno il tempo di archiviare il passaggio della Premier, ed ecco la replica dell’altra anima novarese di FdI. A Dormelletto, l’attenzione si è spostata sui 100 anni della celebre “Serie Roma” di Rubinetterie Stella, storico marchio da 144 anni radicato sul territorio.
A raccogliere i riflettori questa volta è stata la collega di Giunta Marina Chiarelli, al fianco del ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenuto per la presentazione del francobollo celebrativo dedicato al centenario.
Un’occasione sfruttata dal ministro per rivendicare i risultati sulla semplificazione burocratica e il sostegno alle imprese del Made in Italy, ma anche un momento ideale per Chiarelli per ristabilire gli equilibri di visibilità e rivendicare il proprio presidio istituzionale.
E non è mancato chi ha colto l’occasione per alimentare il gossip sul presunto avvicinamento dell’assessore alla cultura alla galassia di Forza Italia.
In ogni caso il Made in Italy novarese ne esce in qualche modo celebrato e valorizzato.
E lunedì si replica nelle scuole
La sfida dei flash avrà un seguito a brevissimo. Lunedì mattina, primo giorno di scuola, la giunta regionale si sparpaglierà sul territorio della Regione per solennizzare il primo giorno di scuola. E nel novarese a chi è stata affidato il ruolo di alfiere del governo regionale? Ancora una volta a Cameroni e Chiarelli.
La prima -che peraltro ha la delega all’istruzione – sarà di prima mattina all’agrario “G. Bonfantini”, poi a Lesa, Pisano e Paruzzaro e infine a Stresa all’alberghiero “E. Maggia”. La seconda invece sarà nel capoluogo all’istituto tecnico Omar e al Liceo delle scienze umane “Tornielli Bellini”, poi a Borgomanero al Liceo Galileo Galilei e alla Fondazione Academy.
E se si pensa che in mattinata il sindaco Canelli sarà alle primarie Buscaglia e di S.Agabio con l’assessore comunale all’istruzione Giulia Negri (di FdI) il derby è completo…
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