VARESE – Ha percorso oltre 20 chilometri in auto senza fermarsi all’alt della polizia, da Varese a Grantola, nel Varesotto, al termine di un inseguimento concluso con uno speronamento e l’intervento di una terza volante. È stata arrestata nella notte tra sabato e domenica una 22enne, nata a Varese nel 2004, di origini marocchine, residente a Luino e cittadina italiana.
I reati contestati
Alla giovane, difesa dall’avvocato Corrado Viazzo, vengono contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. La 22enne, con precedenti di polizia, era inoltre alla guida senza patente e trasportava un cittadino marocchino privo di permesso di soggiorno. L’auto, una Opel Crossland, era sottoposta a sequestro amministrativo.
L’inseguimento
La fuga è iniziata a Varese, nella zona di via dei Mille, quando le volanti hanno intimato l’alt alla conducente. La donna ha proseguito lungo viale Valganna, verso Induno Olona, quindi sulla statale 233 della Valganna, fino all’incrocio per Cunardo e a Bedero Valcuvia. L’inseguimento è continuato sulla provinciale verso Rancio Valcuvia e quindi in direzione di Luino, con due volanti impegnate a turno nella rincorsa. Secondo quanto riferito dalla Procura, durante la fuga la conducente avrebbe effettuato sorpassi azzardati, impegnando più volte la corsia opposta e rischiando collisioni con altre auto. Nel corso dell’inseguimento si è verificato uno speronamento con una volante. La donna ha quindi raggiunto la rotatoria di Grantola ed è entrata in paese, dove una terza volante le ha sbarrato la strada, ponendo fine alla fuga.
Le scuse al giudice
Durante l’udienza di convalida davanti alla giudice Stefania Brusa, la giovane ha reso dichiarazioni spontanee, spiegando tra le lacrime di non essersi fermata per paura e chiedendo scusa per quanto accaduto. La pm Lucilla Gagliardi ha chiesto la convalida dell’arresto, evidenziando la gravità della condotta e i rischi provocati durante l’inseguimento. La rappresentante della Procura ha inoltre riferito che, dopo essere stata fermata, la 22enne avrebbe tentato di inserire la retromarcia per riprendere la fuga.
Le misure cautelari
La pm ha chiesto per la giovane l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con divieto di uscire tra le 22 e le 7. La giudice ha disposto l’obbligo di dimora, aggiungendo anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre giorni alla settimana.
