BUSTO ARSIZIO – Un passo indietro? Più che altro una precisazione per spegnere incomprensioni, preoccupazioni e polemiche. Parla, anzi, riparla Walter Sabatini, direttore sportivo in squadre di prima fascia in serie A e scopritore di numerosi talenti, ora consulente della Pro Patria, dove aveva concluso la carriera di calciatore più di quarant’anni fa. In una intervista a Monica Colombo sul Corriere della Sera, dalla sua casa romana Sabatini aveva fatto capire che qualcosa si stava rompendo, anzi, si era già rotto con la nuova dirigenza biancoblù che lo aveva “assunto”, per così dire, come prestigioso consigliere e collaboratore.
“Troppe lentezze, troppe indeterminatezze: me sento a disagio” aveva lasciato intendere il famoso ds. Dichiarazioni che Malpensa24 aveva amplificato, sottolineandone il merito rispetto a una collaborazione d’alto livello, a beneficio del rilancio della squadra bustocca e del suo settore giovanile. Addirittura sarebbe in fase di realizzazione un progetto per una sorta di “laboratorio calcistico” avviato e gestito proprio da Sabatini con la società che ha rilevato le quote della compagine biancoblù da Patrizia Testa. Iniziativa di ampio respiro sportivo e calcistico per riportare in alto il blasone della Pro.
Walter Sabatini adesso chiarisce in un post sul suo profilo Facebook: “… una mia affermazione rilasciata a Monica Colombo per il Corriere della Sera mi dicono abbia suscitato qualche interrogativo, ma si trattava di un concetto minimale che probabilmente non ho espresso bene e me ne scuso…”. Tutto risolto, dunque? A leggere il post, che si conclude con un eloquente Forza Pro Patria, parrebbe di sì.
Walter Sabatini e la Busto del calcio: “Non nascondo che mi trovo a disagio”
