BUSTO ARSIZIO – Dove c’è Sabba c’è profumo di generale. Sempre più. Come nel caso del post apparso e poi scomparso dove l’assessore al Commercio, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, ha ricreato un simbolo politico (parodia) che richiama Fratelli d’Italia, ma dove si legge “Meloni Zelensky” e “Fratelli d’Ucraina” con tanto di fiamma dalle tinte gialloblu a richiamare i colori nazionali ucraini.
Il post scomparso
Il post è stato pubblicato sulla pagina Facebook di Matteo Sabba ed è rimasto visibile poche ore. Il perché della scomparsa è un mistero: a Sabba è scappato il clic sul tasto “Pubblica” e poi si è pentito, oppure qualcuno gli ha suggerito di far sparire una prova politica che sarebbe potuta diventare imbarazzante visto il ruolo in giunta nella maggioranza di centrodestra? Chissà.
Una cosa è certa, quell’immagine ha smesso di circolare nell’etere, ma continua a fare il giro nelle chat politiche, non solo bustocche.
Zona grigia
Le idee politiche di Sabba non sono certo un mistero. Vero è però che all’assessore al Commercio di Busto piace viaggiare sul filo del rasoio. Spesso provoca e poi ritrae la mano. Insomma, gioca un po’ a nascondino o, come il gatto con il topo.
Vale per il post di Meloni Zelensky, ma anche per il rapporto con Futuro Nazionale. Nel senso che, tra i vannacciani stessi, sono in tanti a considerare Sabba come un futurista. Ma pare che il suo ingresso in Futuro Nazionale, al momento, sia solo ideologico. Non risulta, infatti, iscritto a nessun comitato del generale, ma non ha nemmeno mai nascosto la sua adesione ideologica. C’è chi dice che l’ingresso ufficiale potrebbe avvenire con l’alba del 2027.
Anche perché, ora, potrebbe diventare un problema politico. Ammesso che Lega e Forza Italia – che si stanno distinguendo per l’assoluto silenzio su tante partite politiche cittadine – abbiano voglia di affrontare chi in questo momento tiene tutti in pugno, ovvero il sindaco Emanuele Antonelli. Il quale, tra l’altro, in controtendenza con la linea di Fratelli d’Italia, ha già fatto sapere che lui non avrebbe problemi ad accogliere, a Palazzo Gilardoni, i vannacciani.
Più dell’idea politica pesa l’emolumento
Ma Vannacci o meno, di materiale per porre la questione sui tavoli del centrodestra cittadino, riguardo a Sabba, di certo non mancano. E, nel silenzio assordante, il buon Matteo gioca al meglio le carte dell’ambiguità. Anche perché qualora le dovesse scoprire troppo presto (siamo ormai a fine mandato) il rischio di perdere il posto giunta e l’emolumento da assessore è concreto visto che Futuro Nazionale non solo non sta nel centrodestra, ma da settimane ha iniziato anche a cannoneggiare la coalizione della quale vorrebbe far parte.
