«Fedele al programma e ai cittadini, non a un gruppo consiliare»

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Il consigliere di Biandronno Andrea Tieppo

Nella seduta del Consiglio Comunale di Biandronno del 16 luglio 2026 (Delibera n. 37), il Sindaco Massimo Porotti aveva comunicato che il Capogruppo di maggioranza Alfonso Siracusa non riconosceva più il Consigliere Andrea Tieppo come componente del gruppo “Centro Destra e Civici Porotti Sindaco”, motivando la decisione con un presunto comportamento “difforme dalle linee programmatiche del gruppo”.

Nei giorni scorsi il Sindaco Massimo Porotti è tornato sulla vicenda, rispondendo alle osservazioni della minoranza sui lavori pubblici in corso in paese – in particolare sul cantiere della zona del trampolino e sulla pista ciclopedonale – e fornendo la propria ricostruzione delle cifre investite, cercando come sempre fa di giustificare l’ingiustificabile.

Non si tratta di opinioni contrapposte: le date delle delibere, gli importi stanziati e i tempi di cantiere sono agli atti, consultabili da chiunque. Nella mia attività di consigliere ho inoltre verificato che, come confermato dall’Ufficio Tecnico stesso, ad oggi non risultano depositati agli atti eventuali verbali redatti dalla Direzione Lavori.

Nel suo intervento il Sindaco ha richiamato anche la posizione di Tieppo da Consigliere, ricordando come in passato gli fosse stata affidata una delega al controllo dei lavori. Il Consigliere Tieppo respinge con fermezza la ricostruzione del Sindaco e la ritiene lesiva della propria correttezza istituzionale.

“Partiamo dal motivo per cui sono stato escluso dal gruppo: chiarisco che non ho mai votato contro il programma con cui questa maggioranza si è presentata agli elettori. Ho votato, semmai, perché quel programma venisse rispettato nei fatti e non restasse solo un elenco di promesse. Se oggi questo viene definito un tradimento del gruppo, allora il problema non è la mia coerenza: è la distanza tra ciò che è stato promesso ai cittadini in campagna elettorale e ciò che l’amministrazione ha effettivamente realizzato e pianificato.”

Tieppo sottolinea come, a suo giudizio, manchi da parte del Sindaco un’idea chiara di programmazione per il paese: “Si naviga a vista, senza una visione di medio periodo. Ogni iniziativa sembra pensata più per costruire visibilità mediatica e consenso in vista delle prossime elezioni, che per dare risposte concrete a chi vive Biandronno ogni giorno.”

Il Consigliere richiama in particolare tre ambiti in cui il suo impegno si è sempre concentrato: sicurezza e viabilità, scuola e infanzia. Su questi temi Tieppo ha presentato interrogazioni e mozioni per sollecitare la maggioranza ad agire in coerenza con gli impegni assunti con i cittadini, denunciando a più riprese l’immobilismo dell’amministrazione.

“Su sicurezza, viabilità e scuola alcuni risultati sono arrivati, ma solo dopo le mie sollecitazioni, e la maggioranza non lo ha mai riconosciuto pubblicamente, osserva Tieppo. “Anzi, ho la sensazione che l’amministrazione rincorra le proposte dell’opposizione, piuttosto che seguire un proprio piano definito. Se il Sindaco avesse davvero una programmazione propria, non avrebbe bisogno di recepire in silenzio le istanze che io e altri portiamo in Consiglio.”

Sul cantiere della zona del trampolino, in particolare, Tieppo respinge con altrettanta fermezza l’allusione del Sindaco secondo cui, da Consigliere, non avrebbe dimostrato lo stesso interesse che oggi manifesta da fuori la maggioranza. E ricorda un dato che il Sindaco sembra aver dimenticato: la delega al progetto del trampolino non è mai stata sua, ma dello stesso Sindaco Porotti, che l’ha poi affidata a un’assessora esterna alla compagine consiliare.

“Sorprende che il Sindaco non ricordi le proprie deleghe. lo non ho mai avuto una delega specifica sul progetto del trampolino: quella delega era sua, prima di essere trasferita a un’assessora esterna. Chi mi accusa di essermi interessato solo ora al cantiere dovrebbe piuttosto ricostruire con precisione chi ha deciso cosa, e quando.”

Proprio su questo terreno – quello delle deleghe tecniche e di chi dovesse occuparsene – si consumò uno dei primi scontri con il Sindaco, subito dopo le elezioni del 2024. In seno alla maggioranza si scoprì infatti che Porotti intendeva conferire da subito un incarico esterno da pubblici seguito fino a quel momento — un modello che alcuni componenti della maggioranza tra cui lo stesso Tieppo, non ritenevano più adeguato alle esigenze del paese.

“Quell’episodio, all’indomani del voto, dimostra come su questi temi la maggioranza brancolasse nel buio, senza competenza e senza una linea condivisa” osserva Tieppo. “I risultati li vediamo oggi nel progetto del trampolino: sbagliato nell’impostazione, rappezzato alla meglio e attualmente bloccato proprio da quei rappezzi, soggetti ad una importante variante in corso d’opera per la quale, come risulta dalla documentazione dell’Ufficio Tecnico, è tuttora in corso il procedimento di accertamento di compatibilità paesaggistica presso la Provincia di Varese – segno che le opere sono state realizzate prima di ottenere le autorizzazioni necessarie.” E’ il caso di terminare con affermazioni che scaricano su chi vigila la colpa dei problemi, è una tattica facile usata in politica ma che non regge ai fatti che sono lì evidenti a tutti.

“Nonostante questo,” prosegue il Consigliere, “mi sono comunque recato personalmente più volte sul cantiere del trampolino, nella mia veste di Consigliere, per chiedere un resoconto sui lavori. Nell’ultima occasione mi è stato fatto capire, dal Direttore lavori — militante dello stesso partito politico del Sindaco — che la mia presenza non fosse gradita, e che i soli riferimenti riconosciuti fossero il vecchio responsabile dell’Ufficio Tecnico e il vecchio assessore. È una circostanza che ancora oggi mi lascia perplesso, e che a mio giudizio conferma quanto fosse, ed è tuttora, confuso il quadro delle responsabilità su quel cantiere.

Mi sono scontrato con la mancanza di trasparenza, con la difficoltà di accedere agli atti e con un contesto complicato nei rapporti con le imprese coinvolte. Pensi che ancora oggi nessuno dei consiglieri ha libero accesso al protocollo: il tutto deve passare attraverso richieste puntuali che di fatto rallentano il lavoro di controllo, a discapito della trasparenza amministrativa e caricando di lavoro inutile gli uffici comunali. Chi oggi mi accusa di essermi interessato solo ora dovrebbe piuttosto spiegare perché l’accesso alle informazioni non è mai stato garantito.”

Dovrebbe anche spiegare perché un’opera dai tempi inizialmente certi abbia accumulato due anni di ritardo e una spesa imprevista dopo l’altra. Se c’è una responsabilità esterna che il Sindaco la dichiari, altrimenti è lui il responsabile, visto che ha scelto i suoi collaboratori.”

“Che il progetto del trampolino piaccia o non piaccia è legittima distanza politica, e su questo si può discutere. Ma se un’opera costa più del previsto, se accumula anni di ritardo e oggi richiede un procedimento di regolarizzazione, non stiamo parlando di gusti: stiamo parlando di soldi pubblici e di una gestione che ha prodotto un danno verificabile per il paese. Non è una critica di principio: sono fatti, e i fatti si giudicano da soli.”

“Anche da questa esperienza ho maturato la convinzione che la maggioranza è un contesto in cui le iniziative restano nelle mani di una sola persona, che le esercita senza un reale confronto,” prosegue Tieppo.

“Le parole del Sindaco confermano, a mio giudizio, quanto sostengo da tempo, e i risultati del cantiere della zona del trampolino ne sono la dimostrazione più evidente: una sola persona decide per tutti, senza disporre delle competenze necessarie per farlo, e spesso mal consigliata da chi gli sta intorno,” dichiara il Consigliere. Il risultato è che non sempre vengono tutelati gli interessi del paese.

Il Consigliere replica anche a chi, in questi giorni, ha commentato la sua esclusione dalla maggioranza richiamando il detto secondo cui “il potere logora chi non ce l’ha”: “Sono stato escluso dalla maggioranza, dopo che il sindaco per convincermi a non dissentire in consiglio comunale, mi ha proposto un assessorato, (alla presenza di altri assessori e di alcuni esponenti di partito). Ho rinunciato, perché non è la politica degli scambi quella che mi interessa, ma quella del valore. Mi chiedo peraltro, visto che le poltrone da assessore sono già tutte occupate, chi avrebbe dovuto farmi posto: ma lascio volentieri che questo tema resti una discussione interna alla maggioranza.”

Un altro tema che ha pesato sulla decisione di non allinearsi alla maggioranza, spiega Tieppo, riguarda il modo in cui il Sindaco gestisce la propria maggioranza: “Ricordo con nitidezza l’ultimo attacco al Vicesindaco, avvenuto in un incontro informale a cui erano presenti assessori, consiglieri ed esponenti di partito: il Sindaco ha dichiarato apertamente la propria sfiducia nei confronti del Vicesindaco e la sua ferma volontà di sostituirlo denunciando la sua totale inadeguatezza, ma non risulta che quella sfiducia si sia mai tradotta in atti o decisioni conseguenti. Il risultato è stato solo quello di indebolire l’immagine del Vicesindaco, esponente di un altro partito, senza ottenere nulla in cambio.”

“Il mio mandato è verso chi mi ha votato, non verso un’etichetta di gruppo,” conclude il Consigliere. “Continuerò a rappresentare i cittadini secondo gli impegni presi con loro, qualunque sia la mia collocazione formale in Consiglio Comunale.”

Andrea Tieppo
Consigliere comunale Biandronno

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