Zls a Malpensa, Confindustria: «Non vogliamo soldi ma regole più veloci»

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MALPENSA – Non si è arenata la proposta di creare una Zona logistica semplificata attorno a Malpensa. Anzi, il progetto entra ora nella fase del confronto con i territori. A fare il punto è stato oggi 17 settembre il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini, a margine dell’evento “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”.
Tornando sull’idea lanciata durante l’Assemblea Generale dello scorso 14 giugno, l’obiettivo resta quello di dotare l’area intorno all’aeroporto di uno strumento capace di attrarre investimenti e sviluppo industriale, facendo leva soprattutto sulla semplificazione burocratica e sull’accelerazione delle procedure amministrative. Guarda il video:

«Fontana ci ha detto di andare avanti»

Galdabini ha spiegato che nei mesi scorsi Confindustria Varese ha sottoposto la proposta direttamente alla Regione Lombardia per verificarne la percorribilità politica. «Abbiamo presentato questa idea al governatore Attilio Fontana per capire se la Regione fosse favorevole all’iniziativa», ha affermato il presidente degli industriali varesini. «Gli abbiamo rappresentato che nelle interlocuzioni con i vari esponenti politici del territorio, sia a livello europeo sia locale, abbiamo riscontrato molta attenzione e molta disponibilità verso questa possibilità». Da parte della Regione, il segnale è stato positivo. «Il presidente Fontana ci ha detto: andate avanti, lavorate e iniziate a individuare quali potrebbero essere i Comuni interessati, cercando di mantenere il perimetro proprio attorno a Malpensa», ha raccontato Galdabini. «L’idea è evitare di allargarsi troppo, andando a coinvolgere territori meno interessati o portatori di esigenze differenti».

Il confronto con i Comuni

Il lavoro, dunque, prosegue. La prossima tappa sarà il dialogo con le amministrazioni locali che potrebbero rientrare nella futura zona logistica semplificata. «Stiamo lavorando in questo senso e adesso dobbiamo avviare l’interlocuzione con i sindaci», ha spiegato Galdabini, auspicando un coinvolgimento diretto degli enti locali senza distinzioni politiche.
A chi gli chiedeva se le parole del ministro Adolfo Urso, che aveva escluso nuovi finanziamenti, potessero rappresentare un ostacolo, Galdabini ha risposto con chiarezza: «Noi non chiediamo soldi. Non vogliamo sussidi, aiuti o finanziamenti. Quello a cui puntiamo è avere un iter semplificato».
Il presidente di Confindustria Varese ha precisato che la richiesta non riguarda incentivi economici o deroghe urbanistiche. «Vogliamo velocità e certezza nell’attuazione delle richieste che arriveranno dai soggetti interessati», ha detto. «Non chiediamo favori, non chiediamo sconti e non chiediamo cambi di piano regolatore. Chiediamo semplicemente procedure più rapide».

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