«È un processo cominciato una decina di anni fa, all’inizio era un sogno e ci siamo detti “prima organizziamo 10 edizioni del GP di Montréal, solo a quel punto saremo pronti anche per un Mondiale. Ed eccoci qua – ha raccontato colui che guida il comitato organizzatore, Joseph Limare -. Abbiamo cominciato il rush finale verso questo evento che si preannuncia enorme, perché dopo un Mondiale come questo cosa può esserci di più grande? Una Olimpiade, o forse un Mondiale di calcio (che il Canada ha ospitato in questo 2026, ma non a Montréal). Vogliamo creare una grande festa in linea con quanto già facciamo col GP di Montréal. Garantiremo il massimo spettacolo sul percorso ma anche fuori, facendo valere l’ospitalità della gente del Québec per squadre, atleti, turisti o chiunque altro».
IL PERCORSO. Solo le gare professionistiche in linea maschili e femminili (27 e 26 settembre) cominceranno al di fuori dell’isola di Montréal, toccando otto municipalità della Montérégie: Brossard, Carignan, Chambly, Richelieu, Saint-Jean-Baptiste, Mont-Saint-Hilaire, Saint-Mathias-sur-Richelieu e Saint-Jean-sur-Richelieu.
Tutte le altre prove si svolgeranno interamente all’interno dell’ormai celebre circuito del Parc di Mont-Royal che caratterizza il GP de Montréal, lungo 13,4 km e da ripetere un determinato numero di volte a seconda della categoria a cui si appartiene. Anche gli élite, ovviamente, si scateneranno lì, con 12 giri per gli uomini (273,7 il chilometraggio totale) e 8 per le donne (180,4 km).
Il Parc du Mont-Royal non è altro che un’area verde di 200 ettari incastonata sulla montagna della città, il Mont Royal per l’appunto, dove sorge anche l’Università. La parte più insidiosa del circuito arriva subito dopo lo striscione del via, la Côte Camillien-Houde (1,8 km all’8%) che porta al punto più alto della città. Arrivati in zona Università, a circa metà dell’anello, c’è la Côte de Polytechnique (780 metri al 6%, con 200 metri all’11%), ma le difficoltà non sono ancora finite, perché in vista dell’arrivo c’è prima Avenue de Mont-Royal (600 metri al 7%) e poi il rettilineo finale da non sottovalutare, Avenue du Parc (560 metri al 4%).
Le cronometro, invece, sorrideranno agli specialisti, perché il dislivello sarà minimo, anche se non mancheranno i tratti tecnici. Uomini e donne élite affronteranno lo stesso percorso, lungo 39,2 km e disegnato attorno a tutta la città di Montréal. Il tracciato attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi, a cominciare dalla Vieux-Montréal, per poi costeggiare il fiume Saint-Laurent sfruttando anche nuove piste ciclabili realizzate in occasione dell’evento e destinate a rimanere come parte della sua eredità. I corridori transiteranno quindi sul Circuit Gilles-Villeneuve, sede del Gran Premio di Formula 1, e attraverseranno il Parc Jean Drapeau, nato in occasione di Expo 67 e formato da due suggestive isole nel cuore del Saint-Laurent. Superato infine il Pont de la Concorde, il percorso farà ritorno nel cuore della città.
I FAVORITI. Come vuole un Mondiale, ci saranno praticamente tutti i migliori. Anche se il migliore, alla fine, non ci sarà: Tadej Pogacar non nascondeva le ambizioni di puntare al terzo iride consecutivo su un percorso che conosce alla perfezione, visto che il GP de Montréal lo ha vinto nel 2022 e 2024, e lo ha omaggiato al compagno di squadta Brandon McNulty nel 2025. Fuori dai giochi lo sloveno, largo ai “soliti fuoriclasse”: Remco Evenepoel e Wout Van Aert, passando per Mathieu Van der Poel, Isaac Del Toro e Paul Seixas. Il percorso è selettivo, perché se è vero che ci sono meno giri del circuito del Parc du Mont-Royal rispetto al GP de Montréal (12 contro 18), è anche vero che stavolta i chilometri complessivi saranno oltre 273.
L’Italia, dal canto suo, sarà una outsider, capitanata in linea teorica da Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari, con Christian Scaroni, quarto allo scorso Europeo, come seconda punta. Sarà al via della prova élite anche Lorenzo Mark Finn che, dopo aver dominato in lungo e in largo il calendario U23, comincerà a capire da vicino cosa vuol dire sfidare il gotha del ciclismo mondiale.
Le speranze di medaglia sono decisamente più concrete a cronometro, dove Filippo Ganna troverà un tracciato adatto alle sue caratteristiche e rinnoverà la sfida a Remco Evenepoel. Ultimamente il belga ha dimostrato di avere sempre qualcosina in più, ma quest’anno non si sono mai sfidati su un percorso pianeggiante, dove la locomotiva di Verbania spera di essere riuscito a fare un passo in avanti.
Anche tra le donne, naturalmente, sarà scontro tra giganti. Demi Vollering sogna di chiudere il suo anno magico aggiungendo la maglia arcobaleno, che ancora le manca, a quella rosa e gialla. A sfidarla ci saranno Elisa Longo Borghini e Kasia Niewiadoma, proprio come alla Grande Boucle, ma anche Paula Blasi, Marlen Reusser (favoritissima per la cronometro) e tante altre.
IL PROGRAMMA
DOMENICA 20 Settembre
ore 15.19 (ora italiana, le 9 in Canada): Cronometro Donne Élite – Km 39,2
ore 19: Cronometro Uomini Élite – Km 39,2
LUNEDI 21 Settembre
ore 9: Cronometro Donne U23 – Km 20,3
ore 18: Cronometro Uomini U23 – Km 31,3
MARTEDì 22 Settembre
ore 14.30: Staffeta Mista – Km 40,6
ore 18.15: Cronometro Uomini Junior – Km 20,3
ore 21.15: Cronometro Donne Junior – Km 10,7
GIOVEDì 24 Settembre
ore 15: Prova in linea Donne U23 – Km 134
ore 19.30: Prova in linea Uomini Junior – Km 134
VENERDì 25 Settembre
ore 15: Prova in linea Uomini U23 – Km 174,2
ore 20.15: Prova in linea Donne Junior – Km 80,4
SABATO 26 Settembre
ore 15: Prova in linea Donne Élite – Km 180,4
DOMENICA 27 Settembre
ore 15: Prova in linea Uomini Élite – Km 273,7
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
