Gallarate, protesta di via Curtatone: parte il processo bis. Nessuna parte civile

gallarate processo via curtatone

GALLARATENessuna parte civile si è costituita nel procedimento che vede imputati due giovani ambientalisti per i fatti legati alla protesta contro l’abbattimento del bosco di via Curtatone a Gallarate. Questa la principale differenza rispetto al procedimento principale, che coinvolge 22 persone rinviate a giudizio e nel quale si è costituito parte civile il Comune di Gallarate. Quel processo si aprirà il 16 novembre.

L’udienza a Busto Arsizio

Il procedimento a carico dei due giovani si è aperto questa mattina al Tribunale di Busto Arsizio, davanti al giudice Marta Rossi. Un’udienza prettamente tecnica, con l’apertura dell’istruttoria e il deposito degli elenchi dei testimoni e delle prove da parte delle parti. I due sono accusati di aver impedito, in una sola occasione, l’accesso al bosco “occupato” alle forze di polizia. Un’accusa che entrambi hanno sempre negato e rispetto alla quale hanno scelto di opporsi al decreto penale di condanna, soprattutto per una questione di principio. Il processo è stato quindi aggiornato al 4 maggio.

Nessun presidio

Questa mattina, martedì 22 settembre,  non c’è stato il consueto presidio degli ambientalisti davanti al tribunale. La scelta è stata legata al carattere tecnico dell’udienza, a differenza di quanto era accaduto in occasione degli altri appuntamenti giudiziari legati alla vicenda. Una delegazione di attivisti, comunque, era presente a Busto Arsizio per sostenere e accompagnare i due ragazzi.

La protesta nel bosco

La vicenda giudiziaria nasce dalla mobilitazione contro l’abbattimento del bosco di via Curtatone, area destinata alla realizzazione del nuovo polo scolastico di Cajello-Cascinetta. Nell’estate del 2024 comitati ambientalisti e attivisti avevano organizzato un presidio permanente nell’area, contestando il progetto e chiedendo di salvaguardare gli alberi. La protesta era proseguita per settimane, con momenti di tensione durante gli interventi delle forze dell’ordine. Il 3 ottobre 2024 era arrivato lo sgombero del presidio, dopo settimane di mobilitazione. Da quella protesta sono successivamente scaturiti due distinti percorsi giudiziari.

Solidarietà agli ambientalisti di via Curtatone. Ma il processo slitta

gallarate via Curtatone processo bis – MALPENSA24
Visited 92 times, 92 visit(s) today