MALPENSA – Era in congedo per assistere il fratello malato, ma nello stesso periodo avrebbe iniziato a volare per un’altra compagnia aerea. È la vicenda che coinvolge un pilota di Neos, accusato dalla compagnia di avere trasformato congedi parentali e aspettativa nell’occasione per svolgere un secondo lavoro. Per la Procura di Busto Arsizio, che ha contestato il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche non ci sono gli estremi per procede penalmente: la somma contestata, poco meno di 4mila euro, non raggiungerebbe la soglia necessaria ad uscire dall’ambito amministrativo.
L’opposizione
La vicenda è approdata oggi, martedì 22 settembre, davanti al Gip del Tribunale di Busto Arsizio Gianmarco Cantalini. L’avvocato Ermanno Talamone, che rappresenta Neos, si è opposto alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura. Secondo la ricostruzione della compagnia, il pilota avrebbe chiesto e ottenuto prima i congedi parentali e poi un periodo di aspettativa, dichiarando la necessità di assistere il fratello, la cui patologia, viene sottolineato, era effettivamente esistente. Il “secondo lavoro” avrebbe avuto inizio dal luglio 2025.
La “messa in scena”
Per Neos, dunque, il punto non sarebbe soltanto l’eventuale percezione di somme pubbliche, ma il comportamento tenuto dal dipendente nei confronti del proprio datore di lavoro. Il pilota, secondo la tesi della compagnia, avrebbe messo in atto una “messa in scena”, una “rappresentazione della realtà” che avrebbe indotto in errore Neos, consentendogli di ottenere prima i congedi e poi l’aspettativa e configurando una truffa vera e propria, quindi un altro tipo di reato.
E’ stata una truffa
Nell’opposizione, il legale sottolinea in particolare che l’eventuale inganno sarebbe stato rivolto “al datore di lavoro – e non all’Inps direttamente”, tanto da ottenere i congedi parentali e poi, “nella stessa continuità di intenzione”, il periodo di aspettativa. In questo modo il dipendente avrebbe ottenuto da un lato il sostegno economico previsto dallo Stato e dall’altro la possibilità di svolgere il secondo lavoro mantenendo contemporaneamente la propria posizione in Neos. Il gip Cantalini si è riservato. Dovrà ora decidere se accogliere la richiesta di archiviazione della Procura, disporre ulteriori indagini oppure ordinare l’imputazione coatta del pilota.
