Busto, esposto in Procura dopo l’incendio all’inceneritore: «Siamo preoccupati»

BUSTO ARSIZIO – Dopo l’ultimo incendio all’inceneritore di Busto Medicina Democratica e il Circolo di Legambiente BustoVerde depositano un esposto in Procura chiedendo chiarezza. «L’esposto nasce dalla preoccupazione sugli effetti dannosi che la cittadinanza di Busto Arsizio e comuni limitrofi (Dairago, Magnago, ecc…) possa subire dai gravosi incendi che continuano a verificarsi a seguito di carenze nella gestione dei rifiuti e di possibili violazioni nelle norme vigenti».

Le ragioni dell’esposto

Medicina Democratica con sede in Castellanza e il Circolo Legambiente BustoVerde hanno depositato presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio un esposto che riguarda l’incendio occorso in data 18/06/2025 presso l’area di stoccaggio dei rifiuti dell’inceneritore di Busto Arsizio gestito dalla società Neutalia S.r.l L’esposto nasce dalla preoccupazione sugli effetti dannosi che la cittadinanza di Busto Arsizio e comuni limitrofi (Dairago, Magnago, ecc…) possa subire dai gravosi incendi che continuano a verificarsi a seguito di carenze nella gestione dei rifiuti e di possibili violazioni nelle norme vigenti. Nell’esposto si evidenzia che non vi è stato alcun avviso alla popolazione da parte delle autorità di Protezione Civile (chiusura finestre, non sosta all’aperto, ecc…) e che il Comune di Busto Arsizio ha informato la cittadinanza solo sulla pagina Facebook “Città di Busto Arsizio”. Nulla è stato scritto sul sito del Comune, nessuna informazione è stata data con altri mezzi di comunicazione diretta ai cittadini, nemmeno quelli già in uso. Anche sul sito della società Neutalia S.r.l. che gestisce l’inceneritore è reperibile alcuna informazione sull’incendio occorso. Molto grave il ripetersi degli incendi: un incendio simile si era verificato l’11 aprile 2022, sempre sotto la gestione della società Neutalia S.r.l. Con la precedente società (Accam S.p.A.) si erano già verificati incendi simili il 14 gennaio 2020 e il 28 febbraio 2012. Il continuo verificarsi di incendi, infatti, rende evidente che l’impianto non sia gestito conformemente alle norme e in modo sicuro per la popolazione e che pertanto possa ritenersi probabile il ripetersi di questo grave evento. Alla magistratura abbiamo consegnato anche la documentazione comprovante quanto esposto auspicando che vengano effettuati gli accertamenti necessari per chiarire i diversi aspetti connessi con l’evento al fine della tutela della sicurezza e della salute delle persone.

Medicina Democratica e Circolo Legambiente BustoVerde

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