BUSTO ARSIZIO – «Abbiamo fatto tanto, e stiamo facendo ancora tanto. Tanti sforzi sui cantieri PNRR ma tutti i servizi sono stati mantenuti». Il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli è entrato da un mese nel decimo anno di mandato con la fascia tricolore e si racconta alle telecamere di Malpensa24, alla vigilia del tour del nostro autobus per le strade della città. Parlando di una Busto che cambia, con i cantieri in primis, ma anche dei nodi più spinosi da risolvere. «Piscina e teatro Sociale? Non le chiamerei “criticità” – sostiene Antonelli – la piscina riaprirà tra due anni e sarà un gioiello. E il Sociale continuerà ad essere il teatro della città».
L’intervista
«Sono dieci anni in cui non ci è mancato niente, dal Covid che ha rallentato tutto per due anni, alle guerre con le conseguenze che hanno creato sul sistema economico, ma nonostante tutto siamo sempre andati avanti – racconta il sindaco Emanuele Antonelli – il bilancio è positivo, e spero sia altrettanto per i cittadini». La Busto di Antonelli è cambiata soprattutto con le opere pubbliche: «Erano tutte le incompiute. Il palaginnastica, fermo da vent’anni. L’ex carcere che ormai è pronto. Il calzaturificio Borri, che non rientra più nel PNRR, ma partiremo anche con quell’opera. L’area delle Nord che avrà un parco di un chilometro e per noi è centrale. E non dimentichiamo quello che abbiamo fatto nei primi cinque anni, come la Caserma dei Carabinieri, il sottopasso di Sant’Anna, il parcheggio del Tribunale».
Le prospettive oltre il PNRR
E si appresta ad accogliere un’altra opera strategica come il nuovo ospedale, che probabilmente Antonelli inaugurerà da “ex”: «Darà tranquillità a chi ci lavora, perché gli attuali ospedali di Busto e Gallarate non sono più competitivi, e miglioreranno anche le cure per i nostri cittadini». E poi ci sono altri due nodi che lasciano qualche grattacapo in più a Palazzo Gilardoni. «Criticità? Sì, ma non insanabili – le definisce il sindaco – la piscina Manara: starà ferma due anni ma sarà riqualificata completamente e l’amministrazione ci mette tanti milioni. E il teatro Sociale: non è nostro, è della Fondazione Comunitaria del Varesotto, ma proprio in questi giorni stiamo discutendo per capire quale sarà il futuro. Una cosa è certa: o noi o qualcun altro, ma il teatro Sociale ci sarà sempre per Busto Arsizio».
Tra incompiute risolte e cantieri avviati: il viaggio nella Busto Arsizio di Antonelli
