BUSTO ARSIZIO – È stato inaugurato ufficialmente l’archivio storico del comitato di Busto Arsizio della Croce Rossa. Sabato 26 settembre nella sede di via Savona erano presenti diverse autorità al taglio del nastro dello spazio che racchiude i cimeli più preziosi di una storia che si avvia a festeggiare il 125esimo compleanno, fissato nel 2027.
Le chicche

Dalla “pinza Solaro“, attrezzo chirurgico all’avanguardia inventato dall’ex presidente della Croce Rossa bustocca a cui è dedicato il piazzale antistante la storica sede dell’ospedale, alla medaglia Nightingale della crocerossina Amelia Colombo, figura storica del comitato che operò in due guerre mondiali. Fino alla storica bandiera esposta sulla parete. Sono tante le chicche conservate nelle teche donate dalla ex cartoleria CartoBusto e allestite con la collaborazione della Famiglia Bustocca all’interno dello spazio ricavato a fianco dell’aula magna della sede di via Savona.
La raccolta
L’iniziativa, coordinata da Giovanna Bonvicini del corpo delle Infermiere volontarie, è stata svelata alle autorità e ad un nutrito pubblico di curiosi grazie alle preziose spiegazioni dei dottori Giorgio Reguzzoni, Ildo Scandroglio e Daniela De Francesco. La raccolta comprende ben 133 pezzi, tra cui un apparecchio per indurre il pneumotorace risalente al 1912, un volume rarissimo di 900 pagine scritte a mano da uno dei più grandi chirurghi anatomici Antonio Scarpa, inventore delle linee di lavoro della chirurgia, ma anche le medaglie di Annie Zuffinger Crespi, che fu per un anno al fronte della Grande Guerra. Ma anche rarissime foto d’epoca dell’arrivo in stazione a Busto del primo treno ospedale con i feriti al fronte che poi venivano ricoverati a palazzo Gilardoni, lo storico ospedale che ai tempi della guerra era stato dato in gestione a Croce Rossa, e delle tende ospedale installate nel parco della villa Ottolini.
Il taglio del nastro

«Un impegno – ha rivelato il presidente del comitato di Busto Giulio Turconi, affiancato dalla vicepresidente Simona Sangalli – che ha visto un’attenta catalogazione, sia dei cimeli nostri, sia della preziosa collezione di Angelo Castiglioni, donata dalla moglie Lucia Macchi e composta da strumenti medico chirurgici. Angelo era un nostro volontario, poi diventato infermiere professionale». Dietro al nastro anche l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, la deputata e assessore Manuela Maffioli, il vicesindaco Luca Folegani in fascia tricolore, l’assessore Claudia Cozzi e il consigliere comunale Vincenzo Marra. Erano presenti la Famiglia Bustocca, con la Regiù Mariella Toia e Luciana Ruffinelli, e l’Aido con la presidente Maria Iannone e il dottor Adelio Scorti. E il giovane volontario Stefano Mazza ha espresso l’auspicio che «altri giovani in futuro diano seguito allo studio della storia e dei nostri principi e divulgarne l’essenza».
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