Fagnano, Lorusso: «Il civico Baroffio apre ai partiti. E Mezanzani torna in sella»

FAGNANO OLONA – È il progetto di recupero dell’ex manifattura Taglioretti ad accendere il dibattito politico a Fagnano Olona. Anche in vista delle prossime Amministrative. Dopo l’intervento dell’ex assessore Simona Mezanzani, infatti, è Fabio Lorusso a tornare alla carica. Con una serie di precisazioni sul piano urbanistico delle vie Donizzetti e Gorizia («Dietro il mio intervento c’è studio e confronto con i miei compagni di viaggio di Solidarietà e Progresso»). Ma anche con una stoccata che apre alla corsa alle urne: «La campagna elettorale è iniziata da un po’, il sindaco Marco Baroffio ha annunciato che la lista Siamo Fagnano ha aperto le porte ai tesserati di partito e pertanto Simona (Mezanzani, ndr) può rientrare in gioco  – motivo per il quale le erano state tolte le deleghe – e “attaccare” la minoranza può fare punteggio, però, per correttezza occorre farlo dopo aver “studiato” l’argomento e non tanto per farlo, altrimenti si rischia di fare degli scivoloni».

Le precisazioni di Lorusso

Ecco il testo integrale firmato dal consigliere Lorusso:

Sono un attento lettore di Malpensa 24, perché ritengo che spesso le notizie riportate abbiano una marcia in più!

A seguito del mio intervento sul piano urbanistico di via Donizzetti – Gorizia, l’ex assessore arch. Simona Mezanzani si è sentita in dovere di intervenire in merito alle riflessioni da me espresse, indicando come non corretto trasformare preoccupazioni e ipotesi in problemi già accertati…

Andiamo con ordine:

  • Il piano attuativo viene discusso in Consiglio Comunale (giugno 2026) in quanto in variante allo strumento urbanistico vigente perché non rispetta gli standards urbanisti sui parcheggi con la proposta di monetizzare sia una parte di quelli privati, sia i pubblici, per cui il mio intervento in Consiglio Comunale e su MPX24 è già un fatto, non una previsione!

 

  • la mia riflessione sul recepimento e dispersione delle acque piovane esternata in Consiglio Comunale a giugno, trova riscontro nel parere di ATS pervenuto a settembre “ ..si raccomanda pertanto che nelle successive fasi progettuali sia definito in modo puntuale il sistema di raccolta, laminazione, infiltrazione e/o scarico delle acque meteoriche, con verifica del rispetto dell’invarianza idraulica e individuazione delle superfici impermeabili e permeabili…..dovrà essere garantito il principio di invarianza idraulica mediante raccolta e riuso delle acque meteoriche, vasche di contenimento e pavimentazioni drenanti, in conformità alla normativa comunale e regionale, per evitare fenomeni di ruscellamento e allagamenti. In conformità al Regolamento Regionale Lombardia n. 4/2006”!

A mio avviso l’Urbanistica è pianificazione territoriale, (non a caso i piani urbanistici durano 5 anni, dopodiché vanno aggiornati) e pertanto dare uno sguardo al futuro può aiutare a creare un quadro di insieme necessario a prevedere una serie di criticità che potranno in futuro emergere, non mi sono limitato a “criticare”, ma ho fatto proposte affinché una partnership pubblico – privato possa trovare soluzioni per il quartiere al fine di rendere più sostenibile possibile l’intervento.

L’ex Assessore Mezanzani “tirandomi per la giacchetta” Ed è qui che la critica politica deve fare i conti con la storia. Chi ha avuto responsabilità amministrative in passato può certamente spiegare oggi cosa, secondo lui, non funziona. Ma non può farlo come se la storia urbanistica di Fagnano fosse iniziata con l’attuale amministrazione. La memoria amministrativa vale per tutti. Anche per chi oggi fa opposizione”  , peccato che anche in questo caso probabilmente non si ricorda che con l’approvazione del P.G.T. avvenuta quando io ero assessore (anno 2014”, attraverso gli strumenti che la normativa metteva a disposizione avevo introdotto in quell’area un concetto simile alla Rigenerazione Urbana, avevo dato l’opportunità ai proprietari di poter recuperare l’area in maniera più flessibile possibile, tanto è che il piano viene presentato con quella previsione ma in variante, per cui quanto asserito ” ..la credibilità politica passa anche dalla capacità di ricordare ciò che si è fatto e ciò che non si è riusciti a fare quando si aveva la responsabilità di amministrare”, non lo trovo corretto, anzi è esattamente l’opposto.

Infine, sul PUT sono convinto che di questi periodi deve essere uno strumento propedeutico al PGT, approvato successivamente perde efficacia, inoltre questo punto era stato inserito nel programma elettorale di SiAmo Fagnano “10 morsi” credo proprio da Mezanzani.

Però è altrettanto vero che la campagna elettorale per le prossime amministrative è iniziata da un po’, il Sindaco Baroffio ha annunciato che la lista SiaAmo Fagnano ha aperto le porte ai tesserati di partito e pertanto Simona può rientrare in gioco (motivo per il quale le erano state tolte le deleghe) e “attaccare” la minoranza può fare punteggio, però, per correttezza occorre farlo dopo aver “studiato” l’argomento e non tanto per farlo, altrimenti si rischia di fare degli scivoloni…

Personalmente mi sento di aver svolto il mio ruolo in maniera corretta, cercando di analizzare e fare proposte evitando interventi sterili e di pura denigrazione (non l’ho mai fatto), dietro il mio intervento c’è studio e confronto con i miei compagni di viaggio di Solidarietà e Progresso, il tutto ovviamente per il bene di Fagnano e in maniera particolare di Bergoro.

Mezanzani, l’ex assessore che difende il recupero della Taglioretti a Fagnano

fagnano lorusso mezanzani elezioni – MALPENSA24
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