Pgt Casorate, «Basta scaricabarile sul bosco di via 2 Giugno»

Casorate Pgt comitato minoranza

CASORATE SEMPIONE – «Dov’è l’utilità pubblica di questa variante del Pgt? Quale beneficio concreto produrrà per Casorate Sempione e per tutti i suoi cittadini? Quale modello di sviluppo propone? Quali problemi del paese intende affrontare e quale futuro consegna alla comunità?». Non accenna a placarsi il dibattito attorno al Piano di Governo del Territorio di Casorate Sempione. Dopo il commento dell’assessore all’Urbanistica Andrea Tomasini a difesa del documento portato in adozione dalla giunta Cassani, a intervenire sul tema è l’opposizione di Sogniamo Casorate. «Le dichiarazioni dell’assessore – spiegano attraverso una nota – meritano qualche precisazione. Soprattutto perché rischiano, furbescamente, di spostare il tema dalla sostanza delle scelte alla loro genealogia».

Il bosco di via 2 Giugno

Se «è vero che la previsione edificatoria relativa al bosco di via 2 Giugno non nasce con l’attuale amministrazione», come faceva notare, alcuni giorni fa, Tomasini. «Questo non può diventare un argomento per sottrarsi alle responsabilità delle scelte compiute oggi». Tanto più, considerato che «l’amministrazione attuale ha avuto tre anni per lavorare al nuovo Pgt. Se ritiene corretta la destinazione di quell’area, lo si spieghi ai cittadini nel merito. Se invece ritiene che sia una previsione ereditata e non più coerente con l’interesse pubblico, la si cambi». E ancora: «Che cosa intende fare l’amministrazione con i proventi di un’eventuale vendita del lotto? Se si decide di alienare un bene pubblico, è legittimo e doveroso chiedere quale sia il progetto pubblico che rende quella scelta utile alla comunità»

La questione Sempione

Tra le «criticità» evidenziate dalla minoranza guidata da Tiziano Marson figura anche «l’apertura di nuove funzioni economiche e commerciali lungo il Sempione e via Medaglie d’Oro». Una scelta che «solleva interrogativi rispetto all’obiettivo dichiarato di rilanciare il centro storico». Questioni su cui Sogniamo Casorate annuncia che «presenterà ulteriori osservazioni». Perché «un Pgt non si giudica contando solo quanti metri quadrati vengono sottratti all’edificazione rispetto al precedente, si giudica soprattutto dalla visione di paese che propone e dall’interesse pubblico che riesce a perseguire».

Il parere del Comitato

Sulla stessa linea anche il Comitato Salviamo la Brughiera che, lo scorso sabato – 26 settembre -, si è riunito in via 2 Giugno per «cercare di salvare il bosco». «La scelta di renderlo edificabile risale all’amministrazione di centrosinistra. Ma oggi esiste la possibilità di modificarla, perché non farlo?», domandano. «Il nostro comitato è nato circa due anni dopo la variante che ne aveva previsto l’alienazione e, a distanza di oltre dieci anni, l’attuale amministrazione ha la possibilità di modificare quelle scelte e restituire il bosco alla sua funzione naturale». La questione, però, non si limita a quest’area. «La revisione del Pgt viene presentata anche attraverso dichiarate finalità ambientali e di tutela del territorio, tuttavia rimangono elementi che lasciano aperta una riflessione sul potenziale consumo di suolo, sulla trasformazione di boschi, campi e paesaggio e sulla riconferma o peggioramento di previsioni urbanistiche relative, ad esempio, alle superfici commerciali lungo il Sempione».

Apertura al confronto

«Se l’amministrazione ritiene ancora valide le scelte compiute oltre dieci anni fa, sarebbe più trasparente avere il coraggio politico di rivendicarlo apertamente, non limitarsi a ricordare chi quelle decisioni le assunse, ma spiegare perché oggi si ritiene di volerle confermare, in un quadro profondamente mutato», concludono. «Sul futuro del territorio crediamo sia più utile discutere nel merito che continuare a rinfacciarsi le scelte del passato».

Pgt Casorate, l’assessore: «L’edificabilità del bosco opera del centrosinistra»

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