Il grande sogno del sindaco di Gavirate: «Una passerella che “entra” nel lago»

Gavirate Massimo Parola
Il sindaco Massimo Parola

GAVIRATE – L’opera più importante il sindaco Massimo Parola ce l’ha ancora nel cassetto. E semmai dovesse venire realizzata cambierebbe il lungolago, ma soprattutto la fruizione del bacino da parte dei tanti fruitori della ciclabile. «Ho un sogno – dice il sindaco Massimo Parola, ospite negli studi di Malpensa24 TV, – realizzare una passerella che, dalla zona del parco giochi, “entri” nel lago per poi ricollegarsi al tracciato nella zona della torretta. Una struttura che farà vivere a chi la percorrerà l’esperienza di essere “in mezzo” a lago e di vedere la sponda gaviratese da un punto di vista particolare».

Siamo partiti dalla fine, ovvero dall’opera tutta da progettare, ma davvero suggestiva. A descriverla è il sindaco Massimo Parola. Il primo cittadino, nell’ultima puntata dedicata ai sindaci della provincia di Varese, ha anche parlato delle opere pubbliche, dei servizi attivati per le famiglie e i piccoli studenti, ma anche della vocazione turistica e culturale della città sulla quale fare leva.

Primavera demografica

Una rondine non fa primavera. Ma il raddoppio delle classi, da una a due, alla materna, con 19 alunni per sezione, per il momento esorcizza l’inverno demografico in città. «Abbiamo cercato di andare incontro alle famiglie, aumentando gli orari del doposcuola e attivando nuovi servizi. Questo ci ha permesso di raddoppiare gli alunni», ha spiegato il sindaco Parola.

Il sovrappasso delle discordia

Tra le opere pubbliche il sindaco di Gavirate ricorda gli interventi per ridurre i rischi di dissesto idrogeologico, il rifacimento della torretta del canottaggio, ma anche la Casa di Comunità che rafforza il ruolo territoriale di Gavirate come città dei servizi. «Sto parlando di opere avviate nella passata amministrazione Alberio e che abbiamo portato avanti e concluso anche grazie a finanziamenti degli enti superiori».

C’è anche il sovrappasso della strada provinciale, un’opera che non ha mancato di sollevare critiche e polemiche. «Francamente non so perché lo criticano. Le ragioni delle opposizioni non mi hanno convinto. È un’opera strategica, che collega due parti molto importanti di Gavirate, ovvero, l’area sportiva con il centro storico. Inoltre, offre la possibilità di uscire della pista ciclabile del lago e andare a fare di percorsi che sono ancora da esplorare».

L’intervista integrale sul 410 del digitale terrestre

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