VARESE – Un food truck da ospitare in azienda, a scuola o in occasione di iniziative sul territorio, dove la preparazione e il servizio della pizza diventano un’opportunità concreta di lavoro e di incontro. È PizzAutobus Varese, il nuovo servizio che Abad cooperativa sociale avvia in provincia di Varese attraverso la collaborazione con PizzAut e con il supporto di Thea Group, che ha acquistato il mezzo destinato al progetto.
Si parte con la Gran Fondo
La prima uscita è in programma sabato 3 ottobre in piazza Monte Grappa a Varese, in occasione della Gran Fondo Tre Valli Varesine. Da quella data il PizzAutobus sarà operativo sul territorio provinciale: aziende, scuole e realtà locali interessate potranno contattare Abad per conoscere la proposta e concordare le possibilità di ospitarlo. Per Abad l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e fragilità è la ragione fondativa del proprio impegno. Da oltre trent’anni la cooperativa costruisce percorsi che mettono in relazione le capacità delle persone con le esigenze del mondo del lavoro, favorendo partecipazione e autonomia. L’incontro con PizzAut consente di ampliare questa attività attraverso un nuovo servizio di ristorazione itinerante. Il progetto prevede l’inserimento lavorativo di quattro persone con disturbo dello spettro autistico, che saranno impegnate sul truck affiancate da un responsabile.
Il confronto con il pubblico
Il PizzAutobus sarà quindi un luogo di lavoro nel quale sviluppare competenze, assumere responsabilità e confrontarsi con il pubblico . La sua presenza in contesti diversi permetterà anche di far conoscere il progetto attraverso l’esperienza diretta del servizio. «Per Abad – afferma il presidente Giuseppe Di Carlo – la collaborazione con PizzAut nasce da una forte affinità di intenti: la convinzione che il lavoro sia uno degli strumenti fondamentali di integrazione sociale e realizzazione personale».
Proposta per aziende, scuole e comunità
Ospitare il PizzAutobus significa scegliere un servizio che unisce ristorazione e inserimento lavorativo. Per le aziende rappresenta un’occasione per coinvolgere le persone attorno a un’esperienza condivisa e dare forma al proprio impegno verso l’inclusione, attraverso una collaborazione con una cooperativa radicata nel territorio. Il progetto si rivolge anche alle scuole, per le quali è previsto un apposito percorso di sensibilizzazione alla disabilità, e alle realtà della comunità interessate ad accogliere il truck nell’ambito delle proprie iniziative. «Siamo profondamente fiduciosi nell’adesione e nella risposta delle realtà aziendali, degli imprenditori, delle scuole (per le quali partirà un apposito progetto di sensibilizzazione alla disabilità) e dell’intera comunità del nostro territorio: perché l’inclusione non è un concetto astratto, ma una scelta concreta che si fa ogni giorno», conclude Di Carlo. L’appuntamento del 3 ottobre sarà la prima occasione per conoscere il PizzAutobus Varese e il gruppo di lavoro. Il servizio proseguirà poi in tutta la provincia di Varese, con l’obiettivo di costruire collaborazioni capaci di dare continuità alle nuove opportunità occupazionali.
Il PizzAutobus parte da Varese. Obiettivo assumere 500 ragazzi autistici in Italia
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