Eredità Zamparini, la battaglia arriva in tribunale a Busto Arsizio

Nella foto Maurizio Zamparini

BUSTO ARSIZIO – Finisce davanti al Tribunale di Busto Arsizio la battaglia legale per la spartizione dell’eredità di Maurizio Zamparini, imprenditore friulano ed ex presidente di Palermo e Venezia, scomparso il 1° febbraio 2022, all’età di 80 anni. La notizia del contenzioso e del provvedimento giudiziario è riportata dal Corriere della Sera. Il giudice della sezione civile ha disposto un doppio sequestro giudiziario, simultaneo e incrociato, sui beni e sulle quote riconducibili al patrimonio ereditario. La misura cautelare punta a congelare la situazione in attesa di chiarire l’effettiva consistenza dell’asse ereditario e la relativa ripartizione tra gli eredi.

Un patrimonio da 250 milioni

Al centro della controversia c’è un patrimonio che, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbe stimato sulla carta fino a circa 250 milioni di euro. Una ricchezza costruita da Zamparini soprattutto attraverso le attività imprenditoriali legate alla grande distribuzione, gli investimenti immobiliari e il mondo del calcio. La ricostruzione formale dell’asse ereditario avrebbe però portato finora a una cifra molto più contenuta, circa 9 milioni di euro. È proprio questa significativa differenza tra il patrimonio ipotizzato e quello finora inventariato a rappresentare uno degli elementi della disputa tra gli eredi.

La contesa familiare

Da una parte della controversia ci sono i quattro figli nati dal primo matrimonio di Zamparini, Silvana, Diego, Andrea e Greta. Dall’altra la seconda moglie e vedova, Laura Giordani, madre di Armando, quinto figlio dell’imprenditore, morto a Londra nel 2021 a 23 anni. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, le disposizioni testamentarie prevederebbero il 50% dell’eredità alla vedova, mentre il restante 50% sarebbe destinato ai quattro figli del primo matrimonio. La consistenza effettiva del patrimonio resta tuttavia uno dei punti da chiarire nel procedimento.

Zamparini e il legame con Vergiate

La vicenda assume un interesse particolare per il territorio varesino perché Zamparini aveva un legame diretto con la provincia di Varese. La Gazzetta Ufficiale documenta infatti che l’imprenditore era residente in vita a Vergiate, in via Luigi Bidoglio 22. Lo stesso documento, pubblicato nel 2023 nell’ambito della procedura relativa all’eredità beneficiata, indica inoltre un notaio con studio a Samarate quale incaricato della liquidazione concorsuale dell’eredità. Il rapporto con Vergiate non era però soltanto anagrafico. Proprio nel comune del Varesotto Zamparini aveva mosso i primi passi della sua grande avventura imprenditoriale nel settore della grande distribuzione, con l’attività destinata a svilupparsi nella catena Mercatone Zeta.

Da Vergiate alla grande distribuzione

La storia imprenditoriale di Zamparini è quindi legata anche al territorio varesino. La sua attività commerciale sarebbe partita proprio da Vergiate, prima dell’espansione della rete dei centri commerciali e della successiva crescita economica dell’imprenditore. Negli anni successivi Zamparini avrebbe poi trasferito la propria attenzione anche al calcio, diventando prima protagonista con il Venezia e successivamente con il Palermo, società della quale fu presidente dal 2002 al 2017. La sua morte, avvenuta nel 2022, chiuse una lunga esperienza imprenditoriale e sportiva.

Busto Arsizio Eredità Zamparini – MALPENSA24
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