Estate torrida e secca nel Varesotto, ma gli acquedotti di Alfa hanno retto l’urto 

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Una calda giornata estiva a Varese

VARESE – Poche ordinanze di limitazione dei consumi e interventi straordinari limitati. È positivo il bilancio sulla gestione del servizio acquedotto che può trarre Alfa al termine di un’estate meteorologicamente lunghissima e caldissima, dove si sono susseguite ondate di calore record con solo qualche raro e sparso temporale.

Gli investimenti 

Nonostante ciò Alfa continua ad investire perché si possa raggiungere il traguardo di poter garantire, sempre e in ogni condizione, qualità e continuità del servizio per tutte le utenze, nessuna esclusa. Proprio per questo negli ultimi quattro anni il gestore del servizio idrico provinciale ha impiegato 2,7 milioni di euro allo scopo di rendere più efficienti e resilienti gli acquedotti dei 101 Comuni gestiti. Gli interventi sono stati una risposta alla crisi idrica del 2022 e alle sfide poste dai cambiamenti climatici in atto. E per i prossimi anni Alfa ha messo in cantiere altri 10 milioni di euro di lavori.

Interconnessioni e nuove fonti di approvvigionamento

Due le direttrici lungo le quali ci si è mossi: distrettualizzazione e interconnessione delle reti da un lato, differenziazione delle fonti d’approvvigionamento dall’altro. Nel primo caso si è trattato di definire dei “sotto ambiti” omogenei da monitorare per regolare le pressioni, prevenire possibili perdite e ottimizzare il servizio, collegandole tra loro le reti in modo da permettere, banalmente, che un acquedotto comunale con poca acqua a disposizione possa riceverne da uno limitrofo. Parallelamente si sono riattivate e messe in sicurezza sorgenti nuove o dismesse da tempo, realizzando anche importanti adeguamenti sulle due prese a lago: quella di Leggiuno, che pesca dal Lago Maggiore, e quella di Lavena Ponte Tresa, che pesca dal Ceresio.

Il paragone con il 2022

Inoltre Alfa ha avviato, in collaborazione con l’Università di Milano per la parte geologica e il Politecnico di Milano per la modellistica, uno studio sul comportamento delle sorgenti. L’obiettivo è applicare i diversi scenari climatici oggi ritenuti più probabili ai modelli matematici sviluppati, per stimare la disponibilità idrica futura delle sorgenti. Difficile, per questa estate, non fare paragoni con il 2022 della siccità, anno in cui cadde metà della pioggia che normalmente bagna il Varesotto e furono ben 38 i comuni costretti ad emettere ordinanze per la limitazione dei consumi. Emblematico il caso di Montegrino Valtravaglia, dove per giorni arrivarono le autobotti a rifornire i cittadini e a riempire i serbatoi dell’acquedotto. E proprio qui si è realizzata la interconnessione con il Comune di Grantola. Rispetto alla media storica, nell’anno in corso si è registrato – prima delle piogge del 20 agosto – un -21% di precipitazioni, a fronte del -40% del 2022. La costante, in entrambi gli anni, sono state le piogge sempre più violente e concentrate in poche ore. Inutili o quasi per rimpinguare falde e sorgenti in tempi brevi.

A Varese l’estate 2026 batte ogni record: temperature fino a 37,2°C. «Mai così alte»

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